Baby Gang ha pubblicato Misère, il nuovo singolo disponibile in streaming e prodotto dal fidato Higashi. Questo brano segna il suo ritorno da solista dopo il grande successo dell’album L’Angelo del Male, che ha recentemente conquistato il Disco di Platino in Italia.
Il pezzo si muove su atmosfere trap ispirate alla periferia francese, una realtà che ha fortemente influenzato l’intero panorama urban italiano. In Misère, Baby Gang torna a raccontare le sue sfide personali: dalle difficoltà della vita di strada al desiderio di libertà, fino al sentimento di rivincita sociale che caratterizza la sua poetica.
Il videoclip, parte integrante del messaggio del brano, mette in scena un dualismo visivo tra degrado e povertà, da un lato, e lusso e velocità, dall’altro. Il filo conduttore rimane lo stesso Baby Gang, simbolo e narratore di questa dicotomia.
Il 2024 è stato un anno intenso per Zaccaria Mouhib, nome all’anagrafe dell’artista. Dopo essere stato assolto in appello dall’accusa di rapina, il rapper aveva celebrato il passaggio “da una cella al primo tour europeo, dai tribunali ai Palasport”. Tuttavia, il tour europeo è stato interrotto a novembre a causa di problemi tecnici e provocazioni dal pubblico. Sul fronte italiano, due delle tre date di dicembre sono andate meglio: il Palaprometeo di Ancona (12 dicembre) e il Forum di Assago (14 dicembre) hanno registrato un grande successo, con, a Milano, ospiti di rilievo come Fabri Fibra, Sfera Ebbasta, Geolier, Tedua, Lazza, Simba La Rue, Emis Killa, Ghali e Kid Yugi. Il live di Torino, previsto per il 21 dicembre all’Inalpi Arena, è stato invece rinviato per la seconda volta, stavolta per un’influenza che ha causato la perdita della voce dell’artista.
Non sono mancati nuovi problemi con la giustizia: il 17 dicembre Baby Gang è stato fermato a Milano alla guida della sua Lamborghini e denunciato per violazione degli obblighi di sorveglianza speciale.
Realizzato in condizioni difficili, tra comunità, arresti domiciliari e carcere, L’Angelo del Male avrebbe potuto essere il diario intimo di uno degli artisti più controversi della scena italiana. Tuttavia, come sottolineato nella recensione di Fabrizio Testa, il progetto si è rivelato un’operazione prefab-pop, priva di vero mordente. Diversa la prova precedente, Innocente, più meritevole nel dipingere il mondo di Baby Gang.