Baby Gang
Baby Gang, foto per la stampa (2024)

Baby Gang interrompe il tour europeo dopo lo show di Colonia

Tra problemi tecnici e provocazioni dal pubblico, il trapper rinuncia al "grande sogno". Restano confermate le date italiane di dicembre

“Purtroppo il mio tour europeo finisce qui”, ha annunciato Baby Gang, al secolo Zaccaria Mouhib, su Instagram, dopo l’esperienza turbolenta a Colonia. “Non sono fatto per stare con le persone, non ho pazienza per nessuno”, ha dichiarato il trapper, attribuendo l’interruzione del tour a “alcuni tecnici che non hanno saputo fare il loro lavoro e alcuna gente che ha voluto rompere il c***o”.

Il giovane artista è stato vittima di provocazioni continue: “Mi sono dovuto fermare quattro volte perché, dopo che una persona è svenuta ed è stata veramente male, molte persone hanno iniziato a fare finta di svenire. E ciò mi ha fatto saltare tutta la scaletta che avevo preparato!”. Tra chi parlava durante la performance e tentava di salire sul palco, Baby Gang ha motivato la decisione dicendo di non voler mostrare “il mio lato negativo” e che, se costretto a simili serate, “è meglio fermarmi, e farmi un esame di coscienza”.

Stasera era bello, ma per colpa di alcuni tecnici che non hanno saputo fare il loro lavoro e gente che ha voluto rompere il cazzo è stato rovinato tutto ciò su cui ho lavorato duramente. Mi sono dovuto fermare quattro volte perché dopo che una persona è svenuta ed è stata veramente male, molte persone hanno iniziato a fare finta di svenire. E ciò mi ha fatto saltare tutta la scaletta che avevo preparato! E ho dovuto improvvisare. Se una persona sta male e sviene non posso far finta di niente e andare avanti! Se ci sono animali che non vedono che ci sono famiglie, bambini e donne non è colpa mia. Sul palco devo stare 50 minuti, non di più e non di meno. Ogni minuto che perdete a lanciarmi i telefoni, a parlarmi mentre canto o voler salire sul palco senza sapere manco i pezzi, state perdendo tempo voi, non io. Sappiate che mancate di rispetto in primis alle persone che veramente sono venute lì per cantare e divertirsi, ma soprattutto a me. E sfortunatamente io non sono come gli altri artisti, se mi gira il cazzo mando tutto a puttane e a fare in culo. Tempo fa lo facevo per soldi, adesso invece è solo una rivincita
Baby Gang

Il cambio di rotta arriva dopo un post di segno opposto a fine ottobre, quando si diceva orgoglioso di passare “da una cella al mio primo tour europeo, dai tribunali ai Palasport”. Ora, lo sconforto ha superato l’entusiasmo, portandolo a rinunciare al “grande sogno”. Restano però confermate le date italiane previste al Palaprometeo di Ancona (12 dicembre), al Forum di Assago (14 dicembre) e all’Inalpi Arena di Torino (21 dicembre).

Questa tournée, legata all’album L’Angelo del male recensito su queste pagine da Fabrizio Testa, segna un ritorno importante per il rapper, che ha affrontato una lunga battaglia legale. Solo lo scorso luglio, Baby Gang è stato assolto dalla Corte d’Appello di Milano dopo una condanna in primo grado a 4 anni e 10 mesi per un’accusa di rapina a Vignate, nel milanese.

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