In un recente speciale dedicato da Bandcamp alla discografia di Mike Patton, il frontman di numerosi e storici progetti – tra cui Faith No More, Mr. Bungle, Dead Cross, Fantômas e Tomahawk – ha parlato proprio del ruolo del cantante nelle band. Al Nostro la figura continua a sembrare nulla di più che quella di «aiutante del gruppo» e, detto da uno dei più dotati e originali singer di sempre, l’affermazione suona alquanto particolare.
Penso che sia un ruolo importante, ma siamo onesti: i cantanti sono dei fottuti idioti. Pensano di essere loro stessi il fottuto show, ma non lo sono. È una cosa che ho imparato nel corso degli anni: tutto quello che devi fare è startene seduto e poi dare una mano alla fottuta band.
Mike Patton
Parlando nello specifico dei Dead Cross, gruppo hardcore nel quale è subentrato come cantante nel 2016 al posto di Gabe Serbian (tragicamente scomparso lo scorso 30 aprile all’età di 44 anni) e che vede in formazione anche il batterista Dave Lombardo (Slayer), il chitarrista Michael Crain e il bassista Justin Pearson (Locust, Deaf Club), ha specificato che il suo metodo è quello di non influenzare il gruppo con le sue idee, visto che i ragazzi «ne hanno già di grandi e non vuole rischiare di rovinare tutto».
Nel settembre del 2021, Mike Patton è stato costretto a cancellare i tour americani di Faith No More e dei rinati Mr. Bungle a causa di problemi legati alla salute mentale, per poi annullare tutti i concerti previsti per l’intero anno seguente. In concomitanza con l’annuncio del nuovo album dei Dead Cross (in arrivo il 14 ottobre via Ipecac), Patton ha ripreso l’argomento sulle pagine di Rolling Stone USA: sta meglio ma la riabilitazione richiederà ancora un po’ di tempo. Il prossimo dicembre tornerà finalmente in tour con i Mr. Bungle.
Lo scorso anno, Patton ha rivelato un curioso aneddoto, ovvero di come si è vendicato delle angherie dei Guns N’ Roses durante il tour del 1992. Sempre nel 2020, il frontman è tornato con l’album Tonic Immobility dei Tomahawk, recensito su SA da Massimo Onza, che ha anche curato la recensione per The Raging Wrath of the Easter Bunny Demo del 2020, ritorno discografico dei Mr. Bungle a 21 anni dall’album California. Sulle nostre pagine potete inoltre leggere la critica del disco Sol Invictus dei Faith No More, firmata da Stefano Pifferi.
