Lo scorso 15 settembre, Mike Patton aveva diffuso via Facebook la notizia dell’annullamento sia del tour americano dei Faith No More, che sarebbe dovuto partire da lì a poco, sia di quello dei rinati Mr. Bungle. Il motivo della rinuncia era legato a problemi di salute mentale del frontman, che aveva affidato a persone fidate la gestione della propria pagina ufficiale. Qui leggevamo un messaggio rivolto ai fan: «anche se Patton non era in grado di leggere personalmente i tanti messaggi di affetto che gli arrivavano ne era comunque a conoscenza e li apprezzava».
Nei giorni scorsi, i Faith No More hanno annunciato la cancellazione di tutte le date previste per il 2022, ovvero i prossimi tour europei, australiani e neozelandesi. E questo “a causa delle attuali sfide”, riporta testualmente la band che, con tutta probabilità, allude alle condizioni di salute di Patton, non ancora in grado di sostenere le intense sessioni di prove e le conseguenti serie di show.
Sfortunatamente non potremo esibirci nei prossimi tour australiani, neozelandesi e britannici/europei. Suonare al di sotto del 100% delle nostre possibilità dopo così tanto tempo è fuori discussione. Ci scusiamo con tutti voi che avete acquistato il biglietto. Un ringraziamento a tutti i nostri fan per il supporto e la comprensione.
Faith No More
Non possiamo che augurare a Mike Patton di ristabilirsi presto e ovviamente di tornare a calcare il palco con tutte le sue band nel minor tempo possibile.
A maggio, Patton ha raccontato di come si è vendicato delle angherie dei Guns N’ Roses durante il tour del 1992. Tra le altre cose, quest’anno il frontman è tornato con l’album Tonic Immobility dei Tomahawk, recensito su SA da Massimo Onza, che ha anche curato la recensione per The Raging Wrath of the Easter Bunny Demo del 2020, ritorno discografico dei Mr. Bungle a 21 anni dall’album California. Sulle nostre pagine potete inoltre leggere la critica del disco Sol Invictus dei Faith No More, firmata da Stefano Pifferi.