Come di consueto,Rough Trade è tra i primissimi, se non il primo portale ad inaugurare la kermesse dei migliori album dell’anno.
La lista 2025 comprende cento titoli e, come da tradizione, fotografa un ampio spettro di suoni e linguaggi, dal pop alle derive sperimentali, dal ritorno dei grandi nomi del britpop a nuove forme di introspezione elettronica e cantautorale.
In testa viagr aboys dei Viagra Boys (Shrimptech Enterprises), delirio punk e satira postmoderna sull’alienazione e l’idiozia digitale. A ruota, Choke Enough di Oklou, pop etereo e corporeo, sospeso tra formazione classica e fascinazione elettronica. Con More, i Pulp tornano dopo venticinque anni con un album maturo e malinconico che rilegge la loro poetica con disincantata lucidità.
Heavy Metal di Cameron Winter (Partisan Records) è un noir sonoro denso e ironico, che ha convinto anche Nick Cave. Dalla stessa etichetta, Getting Killed dei Geese affina la loro formula di indie-rock obliquo e cinematografico. NEVER ENOUGH dei Turnstile (Roadrunner) continua a espandere i confini dell’hardcore con groove e melodia, mentre Forever Howlong dei Black Country, New Road (Ninja Tune) unisce scrittura collettiva e raffinatezza da camera.
Con Bloodless (Grand Jury), Samia firma un disco vulnerabile e consapevole, racconto generazionale tra identità e desiderio. Foxes In The Snow di Jason Isbell (Southeastern Records) riduce tutto all’essenziale: voce, chitarra e un’umanità ferita. Ego Death At A Bachelorette Party di Hayley Williams (Post Atlantic) è infine il suo capitolo più libero e personale, fra introspezione e autodeterminazione.
Di seguito, le prime dieci posizioni, con i collegamenti al nostro archivio recensioni.
Classifica
- Viagra Boys – viagr aboys
- Oklou – Choke Enough
- Pulp – More
- Cameron Winter – Heavy Metal
- Geese – Getting Killed
- Turnstile – NEVER ENOUGH
- Black Country, New Road – Forever Howlong
- Samia – Bloodless
- Jason Isbell – Foxes In The Snow
- caroline – caroline 2
- Hayley Williams – Ego Death At A Bachelorette Party