Migliori album 2019. La classifica di Resident Advisor

Elettronicamente non scontata la lista di Resident Advisor

Resident Advisor, popolare portale legato alla dance culture, ha deciso quest’anno di fare una selezione di 40 album e di non ordinarli secondo un elenco numerato, scelta che apprezziamo e che adottiamo da qualche tempo a questa parte anche noi. La loro lista si caratterizza per una discreta varietà di generi che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con l’elettronica ma non con la dance in senso stretto. Non mancano i dischi duri e puri per il dancefloor, questo è sicuro, ma sono decisamente mosche bianche per quella che è una selezione pensata con uno sguardo più ampio, senz’altro da ascolto in cuffia.

Piace molto l’inclusione dei dischi di Oli XL e Loraine James, due personali interpretazioni delle musiche del continuum hardcore britannico (e non solo) in un’ottica glitch tutta contemporanea. Essenziale l’inserimento di Moor Mother, il cui album si riallaccia idealmente a Dread Beat an’ Blood di Linton Kwesi Johnson, e valido lo sguardo sul minimalismo con l’album di Sarah Davachi. Immancabile Caterina Barbieri con il suo Ecstatic Computation e curiosa la presenza di compilation (Rave ‘Till You Cry di Bogdan Raczynski) e ristampe (come quella dei Coil, The Gay Man’s Guide To Safer Sex +2), tuttavia ampiamente giustificate.

Del resto sono tutti dischi di cui vi abbiamo parlato più che bene su queste pagine. Di seguito 20 dei 40 titoli in lista. Per la classifica completa vi rimandiamo a Resident Advisor.

Tracklist

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