Il concerto dei Melvins a Vancouver, lo scorso 19 Agosto, è terminato in anticipo dopo che il leader del gruppo Buzz Osborne è stato colpito da un bicchiere di plastica lanciato dal pubblico. Dopo aver insultato al microfono l’ignoto (ma solo temporaneamente) colpevole del gesto, Osborne ha deciso di abbandonare il palco, seguito subito dagli altri membri della band.
Più tardi, dopo che la notizia ha iniziato a circolare sui vari social network, il responsabile dell’accaduto è stato identificato in Jeremy Van Wyck, batterista del gruppo Shearing Pinx. Rispondendo alle domande della stampa sull’episodio, ha risposto: “è stato un errore. Avevo bevuto qualche bicchiere di whisky in più con un mio amico, e preso un po’ di droga, e quando la sostanza ha fatto effetto mi è venuto spontaneo lanciare il bicchiere, come in segno di esultanza. Non era mia intenzione colpire Osborne, anzi, quand’ero giovane eseguivo le sue cover, mentre la maggior parte di coloro che sono presenti qui al concerto portavano ancora il pannolino. La sicurezza mi ha ammanettato e sbattuto dentro un cellulare pieno di sangue e altre cose disgustose. Non volevo accadesse tutto questo.”
Il 5 novembre i Melvins pubblicheranno il loro nuovo album, Tres Cabrones, via Ipecac Recordings. La sua pubblicazione coincide con il 30° anniversario dalla formazione della band. Parlando della nuova fatica studio, Osborn ha ammesso che “la parte miglior del disco è che tutte le canzoni sono nuove di zecca. Ho scritto melodie da far suonare ai ragazzi, e ha funzionato alla grande. Non ci ha interessato andare a ripescare canzoni vecchie di trent’anni, scegliendo invece di creare materiale nuovo. Tutto è andato per il meglio”.
Tres Cabrones vede il ritorno nel gruppo del batterista Mike Dillard, che afferma: “lavorare sul disco è stata una vera delizia, è un viaggio nella memoria con dissolutezza e ultra violenza”. Crover ha apprezzato molto il ritorno del batterista “ho sempre sentito che Diller era uno di noi. E’ fantastico che lui sia ancora un pezzo del puzzle, e ora capisco davvero cosa voglia dire essere il bassista dei Melvins! Tres Cabrones davvero!”.
