Tre donne. Tre rotte. Tre modi diversi di abitare la musica del Mediterraneo.
La Niña, Bab L’Bluz e Magalí Datzira sono le artiste scelte da Antonio Diodato per Le Strade del Mediterraneo, progetto speciale ideato per Medimex 2025, in programma dal 17 al 21 giugno tra conferenze, incontri e i live di Massive Attack, Primal Scream e St. Vincent.
Un viaggio sonoro che attraversa le sponde del nostro mare per raccontare la “strada”, tema portante di questa edizione, a partire dalla sua espressione liquida e più antica: il mare. Quello che unisce più di quanto separi, quello che accoglie e trasforma. Taranto, città-porto e luogo simbolico, diventa così approdo e ripartenza: dal 18 al 20 giugno (ore 19.30, ingresso gratuito con prenotazione su medimex.it), nella corte del Castello Aragonese a picco sull’acqua, andrà in scena una piccola rassegna pensata da Diodato – che ha offerto gratuitamente la propria consulenza artistica – come incontro tra mondi, suoni, visioni.
«Ho subito pensato al Mediterraneo come cuore di questo progetto», ha dichiarato Diodato. «Un luogo fatto di contaminazioni, sperimentazioni, viaggi millenari. La mia idea è stata quella di percorrerne le rotte, da Nordafrica, Catalogna, Napoli, fino al porto sicuro di Taranto. Per ricordarci chi siamo».
Ad aprire il trittico sarà mercoledì 18 giugno La Niña, progetto solista di Carola Moccia. Cantautrice, produttrice e performer, porta al Medimex il suo disco FURÈSTA, ibrido tra teatro, musica popolare e cultura urbana, scritto in un napoletano che si fa gesto e immagine sonora.
Il giorno successivo, giovedì 19, toccherà a Bab L’Bluz, formazione franco-marocchina guidata dalla carismatica Yousra Mansour, voce, guembri e percussioni, e dal polistrumentista Brice Bottin. La loro è una formula psichedelica che fonde i ritmi Gnawa e Hassani con il rock e il blues, nel segno di un passato analogico reinventato.
Infine, venerdì 20 giugno, salirà sul palco Magalí Datzira, contrabbassista e cantautrice catalana classe ’97. Dopo gli esordi con Andrea Motis e Rita Payés, ha intrapreso un percorso solista culminato nei dischi Des de la cuina (2023) e La salut i la bellesa, un racconto intimo e terapeutico che parla di vuoti, amori e amicizie attraverso una voce magnetica, sospesa tra elettronica e paesaggi mediterranei.
«Con Le Strade del Mediterraneo il Medimex si arricchisce di tre proposte affascinanti che sanno fondere tradizione e modernità», ha commentato Cesare Veronico, coordinatore artistico Medimex/Puglia Sounds. «Ringraziamo Antonio Diodato per la generosità con cui ha scelto di accompagnarci in questa edizione, insieme a Michele Riondino, e la Marina Militare per averci concesso uno spazio unico come il Castello Aragonese».
Medimex è un progetto Puglia Culture, realizzato con Puglia Sounds e il sostegno di Regione Puglia, SIAE, Rai Radio 1, Rai Radio 2.