“Mi scuso per esser stato un tale idiota“: queste le parole di Mark David Chapman – l’uomo che assassinò, nel 1980, John Lennon – durante la sua ultima richiesta per la libertà condizionata, riporta l’Independent. “Mi scuso per aver causato tutto questo dolore. E di aver scelto la via sbagliata per la gloria“, ha continuato l’uomo, lo scorso 20 agosto 2014, davanti alla commissione che, per l’ottava volta, ne ha rifiutato l’appello.
Chapman, che rimarrà in carcere per almeno altri due anni, è stato condannato a 20 anni di detenzione per l’omicidio del cantante avvenuto l’8 dicembre del 1980 fuori del suo appartamento, a Manhattan, nell’Upper West Side. Scrivendo il rapporto, la commissione del Wende Correctional dello Stato di New York ha dichiarato che il cinquantanovenne non “rimarrebbe in libertà senza violare nuovamente la legge… …le sue azioni hanno devastato una famiglia e tutti coloro che amavano la vittima“.
Nel 2010, ad una delle udienze d’appello, l’assassino dichiarò di aver considerato all’epoca anche gli omicidi di Johnny Carson e Elizabeth Taylor, ma optò per il cantante perché “più accessibile”. Qui sotto, la mug shot di Chapman, lo scatto di Paul Goresh (che ritrae Lennon all’uscita del Dakota mentre firma la copertina del disco Double Fantasy al suo futuro assassino) e un’intervista del 1992.

