Lo Stato Sociale ritorna in attività a due anni dall’ultimo lavoro – il progetto suddiviso in quattro capitoli Attentato alla Musica Italiana – con Stupido Sexy Futuro. Il nuovo album, annunciato via social media dalla stessa band, e in uscita il 5 maggio 2023 (al solito su etichetta Garrincha Dischi), promette tanti ospiti, nostalgia, niente singoli e il recupero di un tempo perduto.
Un disco senza regole, senza singoli, senza formule, con dentro un mare di amici, suonato e sudato in locali piccoli e strapieni prima che esca, finito su Instagram, su YouTube, su Twitter, su Facebook a spezzoni presi dai telefonini. Da quando l’indie era la musica che non ascoltava nessuno a quando è diventata la musica che ascoltavano tutti, nel mentre, i dischi hanno iniziato ad avere titoli trionfalistici e annunci imperiosi. Noi abbiamo sempre preferito l’autoironia, che se puoi ridere di te il mondo ti fa meno paura
Lo Stato Sociale
A dieci e più anni dall’esordio, e con due partecipazioni al Festival di Sanremo all’attivo, Lo Stato Sociale continua a giocare da outsider/insider del panorama mainstream italiano. Il disco prende il titolo da una delle scene più divertenti dei Simpson e, a proposito dello “spirito indie” rievocato dal testo di presentazione dell’album (“da quando era la musica che non ascoltava nessuno a quando è diventata la musica che ascoltavano tutti”) questo riprende il tema del singolo assieme a Vasco Brondi, Fottuti Per Sempre.
Sulle pagine di SA trovate articoli dedicati ai più classici album della band, come Turisti della Democrazia (recensione a cura di Nino Ciglio) e Amore, Lavoro e Altri Miti da Sfatare (recensione a cura di Fabrizio Zampighi).