La PAMA (Professional Audio Manufacturers Alliance, un’associazione internazionale di aziende operanti nel settore audio) ha iniziato un percorso di revisione di termini considerati obsoleti e poco inclusivi all’interno della comunità audio professionale. In particolare si è concentrata sulle definizioni delle coppie “master/slave” – utilizzata nell’ambito del clocking – e “maschio/femmina”, per indicare la tipologia di connettori dei cavi audio.
L’associazione ha fatto circolare tra i suoi membri (tra cui Audio-Technica, Blue, Sennheiser e Shure) un questionario che ha destato molto interesse. Lo scopo è quello di implementare una terminologia più neutrale e unificata a livello industriale, e che sia il più possibile rispettosa delle differenze di genere. Tra le soluzioni emerse, “master/slave” potrebbe diventare “primario/secondario”, mentre “maschio/femmina” verrebbe tradotta in “plug/socket” (in italiano “spina/presa”).
Segnali incoraggianti sulla bontà dell’iniziativa emergono, tra gli altri, anche da Karrie Keyes, direttrice esecutiva dell’iniziativa SoundGirls (che lavora per sostenere il contributo delle donne nell’ambito) e ingegnere del suono per Eddie Vedder, che commenta così: «un applauso alla PAMA per aver introdotto un linguaggio neutrale nell’industria audio. Si tratta di un’iniziativa importante, ed è importante anche continuare a lavorare per un cambiamento significativo nel nostro settore».