Kristin Hayter, ovvero l’artista dietro l’alias Lingua Ignota, ha annunciato la conclusione del progetto per permettere a se stessa di trovare nuove vie espressive, evitando cioè di rimanere intrappolata nel passato e rivivere il dolore e i traumi che da sempre rappresentano la linfa della sua produzione musicale.
Lingua Ignota terminerà una volta completato il tour invernale e una manciata di date già in programma per il 2023.
Non permetterò che le mie ferite mi distruggano. Voglio vivere una vita sana e felice, ho lavorato su me stessa per far entrare la luce. Come la mia vita sta cambiando anche l’arte deve cambiare. Non è sano per me continuare a rivivere le mie peggiori esperienze attraverso Lingua Ignota. Il processo di guarigione che ho intrapreso mi ha finalmente permesso di *sentire* quanto doloroso fosse. La mia musica prenderà una nuova direzione. Volevo farvi sapere che alla luce di cose molto belle che mi sono successe che ritiro questo catalogo, questo dolore. Questa era per me è finita.
Kristin Hayter
https://twitter.com/LINGUA_IGNOTA_/status/1587787779118866433
Performance artist, sound designer, interprete, Hayter ha inaugurato Lingua Ignota nel 2017 con due album autoprodotti – Let the Evil of His Own Lips Cover Him e All Bitches Die – e si è affermata con CALIGULA del 2019, distinguendosi per lo stile viscerale e postapocalittico in cui «si incontrano input diversissimi e in apparenza lontanissimi: noise, dark wave, folk gotico, musica classica, sacra, lirica, teatro, addirittura black metal…» (dalla nostra recensione).
La sua proposta si è inserita nel solco di una tradizione che vede in Nico e Diamanda Galás due fondamentali artiste, ma il suo percorso è peculiare e da sempre trascende i generi. L’ultimo lavoro, Sinner Get Ready, uscito nel 2021, è immerso nelle atmosfere dell’America rurale e nella sua antica spiritualità con «pezzi che affondano le dita nel ventre molle della Bible Belt e delle sue ossessioni penitenziali, mentre oscillano come un pendolo tra song e avanguardia» (sempre dalla nostra recensione).
In un altro intervento sui suoi profili social la musicista americana ha spiegato di non volere abbandonare la musica e di non sapere ancora se continuerà come Lingua Ignota o con un altro nome, ma di considerare concluso per lei «questo periodo di questo progetto [this era of this project]», una volta che avrà terminato gli impegni presi nel 2023.