Condiviso nella giornata di venerdì 11 gennaio, Luci d’America è il nuovo singolo di Ligabue, ad anticipare un nuovo album di inediti dal titolo ancora sconosciuto previsto per marzo 2019.
Il brano, corredato da una foto promozionale che ritrae il Liga immerso nella savana – con un fondale che sembra talmente finto che neanche la scena della discarica in The Walking Dead – sin dal primo ascolto risulta assolutamente indistinguibile da qualsiasi altra cosa licenziata dal cantante emiliano negli ultimi anni. Con coretti cinematici di ordinanza e riff pescati a casa dal catalogo degli AFI – chiaramente quelli impresentabili e iperglicemici di Crash Love – il singolo si barcamena tra luoghi comuni inanellati senza pietà e l’immancabile ritornello da cantare tutti insieme al prossimo Campovolo. «Prestami i tuoi occhi ancora, che io guardo un dito mentre tu la luna» è una perla che da sola è sufficiente a far prudere generosamente le mani, figuriamoci accompagnandola al resto dell’indigesto intingolo. Particolarmente brutto anche un bridge che pare preso di peso dalla OST del Re Leone, e che fortunatamente dura poco (forse non ancora abbastanza).
Pane goloso per tutti gli storici amanti del Liga; per tutti gli altri, la sensazione predominante a fine ascolto è come sempre di una frustrata impotenza.