Un documento breve, ma deciso, consultato per primo da Sky News UK. Una lettera aperta, firmata da oltre 300 tra artisti, attori, sportivi e attivisti britannici. Tra i nomi: Dua Lipa, Benedict Cumberbatch, Gary Lineker, Annie Lennox e Brian Cox. Una voce corale che si leva contro il governo di Sua Maestà: “Siete complici degli orrori in corso a Gaza”.
Promossa dalla charity Choose Love, la lettera chiede lo stop immediato a tutte le esportazioni di armi verso Israele, un vero accesso umanitario per le ONG, e un impegno deciso per un cessate il fuoco permanente. “Per i bambini di Gaza”, scrivono, mentre la fame morde, e il blocco dei rifornimenti – durato undici settimane – lascia scorte ferme a pochi minuti dal confine.
A settembre 2024, il Regno Unito ha sospeso 30 licenze per l’esportazione di armi verso Israele, su un totale di circa 350 autorizzazioni esistenti. Un gesto definito simbolico dai firmatari, insufficiente di fronte a un’offensiva militare che continua a colpire i civili. Troppo timido, troppo tardivo. Starmer ha parlato di “sofferenza intollerabile” e ha criticato come “del tutto inadeguato” l’accesso umanitario concesso da Israele. Ma le parole – dicono i firmatari – non fermano i raid, né nutrono i bambini.
Nel frattempo continua a tenere banco la questione Kneecap. Mo Chara è stato accusato di terrorismo dal Regno Unito per aver sventolato una bandiera di Hezbollah e gridato “Viva Hamas” durante un concerto nel 2024, e la band si è vista cancellare diversi eventi e partnership istituzionali. La loro partecipazione a festival pubblici è stata sospesa, mentre il Ministero della Cultura ha fatto sapere che “non vi sarà tolleranza per chi promuove simboli legati al terrorismo”.