Jennifer Finch
Jennifer Finch, L7

L7: è morta la bassista Jennifer Finch

L'annuncio dato dalle compagne di band. Finch era malata da tempo

Una notizia che non avremmo voluto dare. Jennifer Finch si è spenta sabato 18 luglio, all’età di 59 anni. La storica bassista e pilastro fondatore delle L7 è deceduta a causa di una forma aggressiva di tumore al cervello. A darne l’annuncio sono state le stesse compagne di band tramite i canali social ufficiali:

Con grande dispiacere annunciamo che la nostra amata compagna di band, amica e piantagrane Jennifer Finch è morta oggi. Ha combattuto a lungo e coraggiosamente. Siamo distrutte dalla perdita di una sorella il cui spirito, umore e sconfinata creatività hanno aiutato a dar forma alle L7, cambiando la nostra vita per sempre. Rest in power, cara amica.

La diagnosi e la solidarietà dei colleghi

La notizia della scomparsa arriva a pochissimi giorni di distanza da un altro annuncio che aveva già allarmato la comunità riot grrrl: la band aveva da poco rivelato la grave situazione clinica di Finch, in concomitanza con il lancio del loro tour d’addio, The Last Hurrah Tour (previsto in partenza il prossimo 6 ottobre da San Diego).

Inizialmente i medici speravano che un ciclo completo di radioterapia potesse stabilizzare il quadro e garantire alla musicista un ritorno alla normalità. Tuttavia, complicanze repentine e brutali avevano richiesto molteplici interventi chirurgici di urgenza. Il crollo delle condizioni fisiche aveva così reso necessaria un’assistenza medica specializzata h24, spingendo i famigliari ad aprire una raccolta fondi su GoFundMe per far fronte alle massicce spese sanitarie, infermieristiche e per la tutela del suo archivio storico.

Nonostante la gravità della situazione, la stessa Finch aveva spinto le L7 a non cancellare le date del tour, chiedendo esplicitamente di calcare il palco anche senza di lei. Attorno alla bassista si era poi immediatamente stretto il mondo rock degli anni Novanta: da Courtney Love (storica compagna di sigla prima ancora del successo), che l’aveva definita “un punto di riferimento insostituibile”, a Michael Stipe dei R.E.M., che tramite Bluesky aveva lanciato un accorato appello sottolineando come “punk rock e musica alternativa non sarebbero ciò che sono oggi senza di lei”.

Una vita tra grunge e fotografia

Nata a Los Angeles il 5 agosto 1966, Jennifer Finch ha incarnato lo spirito viscerale e privo di compromessi dell’underground californiano. Prima di legare il suo nome alle L7 (in cui entrò nel 1986), aveva militato a metà anni Ottanta nelle Sugar Babydoll al fianco di Courtney Love e Kat Bjelland, e successivamente nelle Pandoras.

Con le L7, nel ruolo di bassista e seconda voce, ha invece firmato le pagine più importanti del grunge al femminile, contribuendo ad album epocali come Smell the Magic (1990), Bricks are Heavy (1992). Nel 1995, in seguito alla morte del padre adottivo, scelse di aggiungere “Precious” al suo cognome.

Dopo aver lasciato la band nel ’96 per dedicarsi ad altri progetti, Finch era tornata nel 2014 per la reunion della formazione storica, prendendo parte ai tour mondiali e alle registrazioni di Scatter the Rats, l’ultimo album in studio del gruppo pubblicato nel 2019.

Accanto all’attività musicale, Finch è stata anche una stimata fotografa, documentando sin dall’adolescenza la nascita della scena punk losangeliana. Nel 2006 alcuni scatti confluirono nella celebre mostra 14 and Shooting.

Tracklist

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