Kurt Vile
Kurt Vile, foto di Adam Wallacavage (2022)

Kurt Vile torna con “Philadelphia’s Been Good to Me” e un tour estivo

Il rocker torna con “Philadelphia’s Been Good to Me” e un tour estivo che lo porterà anche in Europa (ma non in Italia)

Avevamo lasciato Kurt Vile quattro anni fa con un album – (Watch My Moves) – che lo ha riportato anche in Italia. Da lì una manciata di concerti (uno nel 2024, pochi lo scorso anno), un paio di EP (Back to Moon Beach e Classic Love) e un brano per la colonna sonora della serie Bad Monkey.

Ora il rocker torna con orgoglio alle sue radici, dichiarandolo apertamente in Philadelphia’s Been Good to Me, un nuovo album in uscita il 29 maggio per Verve, la casa discografica per cui pubblica dal 2022.

Il singolo lancio è Chance to Bleed, una canzone classicamente Vile al crocevia tra americana, blues e psichedelia, con richiami a Neil Young e Bruce Springsteen. Il brano vede la partecipazione dei guest vocals Ethan Buckler (Slint), Natalie Hoffman (Optic Sink) e Greg Cartwright (Oblivians).

L’ho registrato con la mia band di amici, i Violators, ad Athens, GA, e poi lungo la strada fino a Memphis, TN, dove abbiamo coinvolto la leggenda locale Greg Cartwright (chitarra lead KV a sinistra e Greg lead a destra!). Ho finito questa jam a Los Angeles con Rob Schnapf al mixing board, e a quel punto stavo già volando, baby. Il video è uno spasso: ho invitato i miei amici di Memphis e ci sono un sacco di ospiti leggendari da scovare…
Kurt Vile

Il successore di (Watch My Moves) sarà supportato da un tour che terrà impegnato il musicista fino all’inizio dell’inverno. Si parte il 16 luglio da Toronto. Poi toccherà Canada e Stati Uniti, prima di volare in Europa. Al momento non ci sono date italiane. Il tour si chiuderà con oltre una dozzina di concerti negli USA.

Gli opening set saranno affidati a Ryan Davis & the Roadhouse Band, Twisted Teens, Being Dead, They Are Gutting a Body of Water, Optic Sink, The Sadies e Alex Amen.

La recensione di (Watch My Moves) è firmata da Stefano Solventi. Quel lavoro seguiva a sua volta di quattro anni l’album precedente Bottle It In e a due l’EP Speed Sound, Lonely KV.

Tracklist

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