Kraftwerk
Kraftwerk, foto dal 3d show (2016)

Kraftwerk. Il “transport rider” del gruppo e il succo di una recente intervista a Ralf Hütter

Su internet spunta il "transport rider" dei Kraftwerk. Ralf Hütter ha inoltre concesso un'intervista al Guardian. Vi riassumiamo il succo della chiacchierata

L’etichetta finlandese Frozen Reeds ha pubblicato su Twitter un “transport rider” dei Kraftwerk, ossia la lista di richieste che la booking agency comunica a chi dovrà occuparsi del trasporto degli artisti. Nella didascalia del post condiviso sui social, il documento viene definito Maledettamente Kraftwerk” e leggendo il foglio si può capire perché: nessuna richiesta stravagante per Hutter e soci ma il protocollo da rispettare è severo, e appunto, molto in linea con la band. Tra i punti salienti del rider spicca l’assoluto silenzio radio durante il viaggio in una automobile che deve essere necessariamente una Mercedes Vitro con i vetri oscurati. All’autista sono richiesti i requisiti minimi di igiene personale e una guida moderata. Gli è vietato inoltre parlare con la band, chiedere foto e/o autografi. Di seguito la lista integrale.

Nel frattempo, Ralf Hütter ha concesso di recente un’intervista al Guardian. Tra i punti toccati durante la conversazione, il ruolo dei social media («It’s basically… very banal. Too much nonsense»), lo sviluppo dell’industria musicale («In sostanza, niente è cambiato, tutto ruota ancora attorno alla composizione, è sempre stato così: ci sono sempre stati altoparlanti e televisori, ora un po’ di più. Ciò che conta è ancora l’intensità, tutto il resto è solo rumore») e il ruolo della musica nella Germania negli anni ’60 («La Seconda Guerra Mondiale aveva lasciato la Germania sconnessa dal suo passato musicale, mentre Gran Bretagna e Stati Uniti erano impegnati nel ridisegnare la mappa…»).

Vi ricordiamo che i Kraftwerk si esibiranno a novembre in Italia all’interno della nuova edizione del Club To Club di Torino, dove presenteranno per l’occasione Kraftwerk 3D The Catalogue – 1 2 3 4 5 6 7 8, ovvero tutti gli album dell’iconica formazione suonati in ordine cronologico (due alla volta). In archivio potete leggere le recensioni di Autobahn e Minimum Maximum.

Tracklist

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