“Mejo de cusci’ non se trova. Jemo a manga!”. Scrive Jonny Greenwood via Twitter, allegando un link che porta a W.A.S.T.E, il sito tramite il quale la Radiohead family vende i propri prodotti, dai dischi al merchandising …all’olio d’oliva.
Il Greenwood Oil è una bottiglia da un litro di olio extravergine d’oliva coltivato e macinato direttamente dal polistrumentista in una fattoria/frantoio di sua proprietà nelle Marche. Il costo? Non proprio economico: 65 pound / circa 72 euro che rispetto al costo medio applicato nel nostro paese (7-9 euro) fanno una bella differenza. Rispetto a una comune latta di prodotto però, quella offerta da Greenwood si fregia dell’artwork del grafico di fiducia della band, Stanley Donwood.
Dal messaggio promozionale apprendiamo che Jonny e la famiglia vivono nelle marche da ormai 8 anni, sono entusiasti di vivere qui, del lavoro di coltivazione e spremitura dell’olio ma anche delle amicizie strette con le persone di un luogo che per motivi di privacy non viene specificato.
Sul suo trasferimento nel Centro Italia Greenwood si prende inoltre gioco degli stereotipi, a partire da quello che vorrebbe i benestanti britannici, in particolare musicisti, trasferirsi da queste parti. Ogni riferimento a Sting è cercato e voluto, ma volendo potremmo allargare cerchio e confini citando Jim Kerr e Mick Hucknall, leader di Simple Minds e Simply Red, che hanno terre e possedimenti in Sicilia.
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— Jonny Greenwood (@JnnyG) April 14, 2023
I progetti musicali
Per Greenwood le novità sono anche musicali, assieme a Dudu Tassa, un artista israeliano che ha aperto i concerti dei Radiohead nel tour del 2017, pubblicherà il 9 giugno l’album Jarak Qaribak di cui è già disponibile un brano, Ashufak Shay.
La canzone, che si avvale delle parti vocali del libanese Rashid Al Najjar, è stata missata, come l’intero progetto, dal collaboratore di lunga data dei Radiohead Nigel Godrich.
Nel frattempo anche gli Smile, la band formata assieme a Thom Yorke Tom Skinner, sono in piena attività. La formazione sta lavorando al seguito di A Light for Attracting Attention.
Il debut del trio si è classificato piuttosto bene nella classifica dei nostri migliori dischi del 2022. La recensione su queste pagine è di Fernando Rennis.