Continua la serie Archives di Joni Mitchell, ovvero l’insieme delle pubblicazioni che ne ripercorrono la carriera discografica. Siamo arrivati al terzo volume – The Asylum Years – ovvero quello che ne esplora la musica che va dal 1972 al 1975, e ad anticiparne l’uscita prevista per il 6 ottobre, c’è l’inedito Like Veils Said Lorraine, brano che la songwriter canadese ha inciso agli A&M Studios di Hollywood tra la fine del 1971 e l’inizio del 1972.
Un resoconto in versi, ed è lei stessa a spiegarlo nelle liner note, di una conversazione avuta con Lorraine, un’affascinante agente immobiliare che le aveva proposto alcuni immobili per l’acquisto (“donna bionda platino, dall’aspetto simile a Marlene Dietrich. Aveva vissuto per qualche anno in Cina con il marito, era una tipa mondana, affascinante”)
Tra le rarità, le versioni alternative di brani editi, i demo di rito e l’intera performance del 1972 alla Carnegie Hall, Joni Mitchell Archives, vol. 3: The Asylum Years (1972-1975) contiene inoltre una versione demo di Help me, brano precedentemente condiviso per lo streaming.
Lo scorso giugno Joni Mitchell è tornata a calcare un palco per uno speciale concerto in compagnia di Brandi Carlile. In precedenza aveva partecipato ai Grammy 2022 (dove ha ricevuto un riconoscimento per il primo volume della serie antologica, Joni Mitchell Archives, Vol 1) e al Newport Folk Festival 2022 dove è stata celebrata, sempre da Carlile, all’interno di uno show tributo di 13 canzoni a lei dedicato.
Su SA potete consultare le recensioni di tre album della cantautrice canadese: Hejira, Shine e quella relativa al classico Blue a cura di Beatrice Pagni.