Lo scorso sabato John Goodman ha finalmente ricevuto la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame e per l’occasione è intervenuta la collega di Kong: Skull Island, Brie Larson, ma non solo; la presenza certamente più apprezzata è stata quella di Jeff Bridges, il quale poco prima di parlare ha indossato il celebre maglione che contraddistingueva il personaggio del “Drugo” Lebowski nel cult Il grande Lebowski dei fratelli Coen.
Nel suo discorso per Goodman, Bridges ha citato quasi parola per parola l’elogio funebre che Walter pronuncia per Donny prima di spargere le ceneri nell’oceano nel film del 1998: «È un bravo attore, è un bravo uomo, John ‘Good-man’… È uno di noi, ama stare all’aria aperta e recitare. Come showman, ha esplorato i palchi da Los Angeles a New York – parliamo di Broadway, gente – e ha fatto qualche strano piccolo film, anche. E ha vissuto, come molti altri uomini delle generazioni precedenti hanno vissuto la loro vita. È un uomo dei suoi tempi, un uomo dei nostri tempi, ed è diventato una leggenda. Nella tua saggezza, Signore, hai vissuto attraverso John, proprio come hai fatto attraverso così tanti brillanti, giovani attori in pieno rigoglio prima di lui. Parlo di Clark Gable, Gabby Hayes, Roy Rogers – solo per parlare del Western – Groucho Marx, Jimmy Cagney. Potremmo andare avanti, ma hai capito cosa intendo. E quindi, nel rispetto di quelle che pensiamo potessero essere le sue ultime volontà, affidiamo una stella a uno dei marciapiedi qui a Hollywood – nella pancia di quella Hollywood che tu ami così tanto. Una stella per te, una stella perché ti amiamo così tanto. Che ore sono? Pomeriggio? Buon pomeriggio, principino».