E’ finalmente uscito Dirty Computer, il nuovo album, anzi il nuovo progetto multimediale di Janelle Monáe, che nella giornata di oggi, oltre alla versione audio già disponibile sulle principali piattaforme di streaming, sarà disponibile anche nel formato cinematografico. Il girato, definito dalla cantante e attrice «pellicola emozionale», è stato anticipato dai videoclip che di fatto ne rappresentavano i trailer, in particolare quelli con co-protagonista Tessa Thompson, ovvero Make Me Feel e PYNK. Da quello che è trapelato, nel pieno e coerente stile afrofuturista della performer, il film è ambientato in un futuro distopico e totalitario in cui le persone hanno preso il nome di “computer” e lei ha assunto i panni di Jane 57821. La pellicola sarà disponibile, nella versione director’s cut in queste ore sul suo canale YouTube ufficiale e sarà inoltre trasmessa a mezzanotte negli USA sul canale streaming della televisione BET. «La cantante americana è il prototipo dell’artista del terzo millennio – racconta Elena Raugei in sede recensione – trasversale in ciò che fa e nel tipo di pubblico a cui si rivolge. Talmente perfetta da sembrare irreale, eccessivamente polivalente, ma la verità è che una come lei in fondo mancava all’appello degli anni ’10».
Trovate l’ascolto del disco, che tra l’altro presenta un ricco cast di ospiti (da Brian Wilson a Pharrell, da Zoë Kravitz a Grimes) nella pagina dedicata a Dirty Computer, mentre per quanto riguarda le dichiarazioni che ne hanno accompagnato l’uscita, riportiamo quella riguardo alla sua sessualità («Sono pansessuale e mi considero una “free-ass motherfucker”… …sono aperta ad imparare di più per conoscermi meglio e definire chi sono», ha rivelato a Rolling Stone) e quelle in risposta a Kanye West, che è tornato a supportare Donald Trump dichiarandolo un fratello («Credo nella libertà di parola ma non ci credo più nella misura in cui viene usata a discapito degli oppressi. Se la tua libertà di pensiero serve ad alimentare l’azione degli oppressori nei confronti della black people e delle minoranze, beh penso che sia una stronzata e non sia affatto ok» – alla radio Hot 97).
