Irruzione concerto Capossela. Il sindaco di Pisa: «Azione squadrista, violenta e criminale»

Da una parte ci sono le istituzioni e l'organizzazione - nelle figure del Comune e dei vertici del Numeri Primi Pisa Festival - dall'altra c'è il collettivo studentesco Exploit Pisa. Muro contro muro.

Da una parte ci sono le istituzioni e l’organizzazione – nelle figure del Comune e dei vertici del Numeri Primi Pisa Festival – dall’altra c’è il collettivo studentesco Exploit Pisa. Muro contro muro.

Michele Conti, sindaco di Pisa, non è andato per il sottile ieri, definendo l’irruzione al concerto di Vinicio Capossela da parte dei 150 «un’azione squadrista, violenta e criminale» che merita una condanna al di là di ogni appartenenza politica, sottolineando a PisaToday quanto dimostrazioni del genere mettano a repentaglio la sicurezza delle persone dell’audience. Secondo Conti è grazie al «sangue freddo dell’organizzazione» che si sono evitati feriti come già il lancio di una paio di bottiglie tra la folla avrebbe fatto presupporre. Non ultimo, ci sarebbe anche un agente delle forze dell’ordine “lievemente contuso” verso il quale il deputato pisano della Lega Edoardo Ziello esprime «massima vicinanza» (oltre ad affermare che «se Capossela non verrà più a Pisa sarà per merito di certi ‘collettivi studenteschi»).

La risposta del collettivo è arrivata puntuale e definisce «l’ingresso in corteo in Piazza dei Cavalieri» come un atto di disobbedienza nei confronti delle politiche di chiusura e di privatizzazione dei luoghi pubblici della città, con il festival Numeri Primi «con i suoi costosi concerti» – parliamo di biglietti tra i 32€ e 48€ – a configurarsi come l’ultimo di una sequela di politiche in questo senso da parte della giunta comunale.

C’è da dire che l’irruzione di lunedì scorso non è avvenuta senza preavviso. L’annuncio sui social da parte di Exploit Pisa era arrivato anche sui tavoli della questura che sapeva dell’eventualità dello sfondamento delle transenne e pertanto si era premunita di mandare 2 squadre di agenti sul posto. 10, massimo 12 unità, rimarca la presidente del Teatro Verdi Tangheroni. I ragazzi, leggiamo sempre sul PisaToday, si dichiarano estranei alle accuse di aver voluto rovinare il concerto ai presenti riconfigurando l’intervento «a un tentativo di aprire un dibattito in città» affinché la cittadinanza possa «disporre di luoghi gratuiti in cui trascorrere il proprio tempo libero».

Non abbiamo ancora notizie circa le eventuali azioni legali che verranno intraprese nei confronti di Exploit Pisa. Vi terremo aggiornati.

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