Gli Iron Maiden hanno annunciato una nuova ristampa vinilica del loro iconico album d’esordio. L’edizione limitata – formato picture disc – uscirà nel giorno del “National Album Day” britannico il prossimo 9 ottobre.
Pubblicato originariamente dalla EMI ad aprile 1980 (e ristampato da allora varie volte in diversi formati, tra cui menzioniamo l’edizione cd del 1995 con l’aggiunta dei singoli Running Free e Sanctuary, e il remaster del 1998 sempre con l’inclusione di quest’ultima), Iron Maiden è indiscutibilmente uno degli album simbolo della New Wave of British Heavy Metal. Assieme ai lavori dei Motörhead che vennero prima e ad altri fondamentali che seguirono, stabilì un fondamentale snodo per il genere.
Trainato dall’allora frontman Paul Di’Anno, ma ben saldo nelle mani del bassista Steve Harris il gruppo si impose nelle chart britanniche del 1980 con una grezza (ma studiata) miscela di sfrontatezza punk rock (sempre negata da Harris peraltro) e arpeggi coordinati a tutta velocità, manico rock (come il rock comandava) e tentazioni prog (che come è noto verranno approfondite da Bruce Dickinson qualche anno più tardi).
Del resto, oltre che dei sopracitati singoli (e ricordiamo quello con la nota copertina censurata), è l’album con i 7 minuti della mitologica Phantom Of The Opera – brano con il quale il bassista già guardava al futuro, e pezzo che probabilmente costò il posto all’allora chitarrista Dennis Stratton – ma anche delle alcoliche romanticherie di Strange World e The Harlot. Tutte caratteristiche che mandarono fuori di testa l’allora diciassettenne Lars Ulrich («sono la migliore rock band al mondo) e migliaia di altri metalheads a venire.
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Su SA potete ripassare la recensione classic di Francesco Locane dedicata a Powerslave. Di seguito la band, ospite al Top Of The Pops nel 1980 in cui presentava il singolo Running Free.