Stewart Copeland e Irene Grandi erano stati a Propaganda Live proprio per presentarlo. Si tratta di The Witches Seed, l’opera rock scritta dal batterista che debutta il 22 e 23 luglio al Tones Teatro Natura a Oira di Crevoladossola con la voce della cantante di Bruci la città e alcuni testi firmati da Chrissie Hynde.

Prodotto dalla Fondazione Tones on the Stones, che per 15 anni ha realizzato l’omonimo festival in Val d’Ossola dedicato all’opera contemporanea a carattere immersivo e alle sperimentazioni elettroniche, The Witches Seed debutterà in anteprima mondiale all’interno di un’ex cava (Cava Roncino), uno spazio/ecosistema dedicato alla ricerca artistica e all’innovazione. L’opera racconta una una storia di streghe, persecuzioni, illusioni e piani diabolici ambientata nel passato per raccontare anche il nostro presente.
Ispirato a documenti storici, agli atti processuali degli anni della più cruenta Inquisizione e alle più affascinanti leggende delle culture montane del centro Europa, The Witches Seed è una storia di streghe, persecuzioni, illusioni e piani diabolici: tre donne, abituate a lavorar sodo, vengono accusate di essere streghe e dovranno affrontare i pregiudizi di una città infestata dalla peste, riuscendo ad evitare il peggio in un modo spettacolare
Il cast è quasi tutto al femminile. E di fatti l’idea nasce dalla direttrice artistica, nonché soprano, Maddalena Calderoni. Inoltre se Stewart Copeland fa da deus ex machina, e Irene Grandi è la protagonista, la stessa Calderoni e un altro soprano di chiara fama come Veronica Granatiero faranno da supporto. Artefice del libretto è invece il drammaturgo britannico/irlandese Jonathan Moore, nome ben noto alle più prestigiose istituzioni teatrali internazionali e autore per la BBC, che vanta collaborazioni con compositori del calibro di Michael Nyman, Ludovico Einaudi e lo stesso Copeland. A dirigere l’orchestra sarà l’irlandese Eimear Noone – prima donna nella storia a salire sul podio dell’orchestra nel corso della 92° premiazione degli Oscar e compositrice di alcune colonne sonore di videogiochi come World of Warcraft, tra i più venduti al mondo. Infine la regia è di Manfred Schweigklofer.
Le video-scenografie immersive che verranno proiettate sulle pareti rocciose della cava, sono firmate dalla concept&visual artist di fama internazionale Edvige Faini, che da anni collabora con i più prestigiosi studi di produzione hollywoodiani (ha lavorato su film come Il pianeta delle scimmie, Pirati dei Caraibi, 300 e Sin City, per citarne soltanto alcuni) e con le più rinomate game house mondiali (da concept artist ha sviluppato video giochi cult Assassin’s Creed Unity e Final Fantasy XV).
Per questa spettacolare produzione, la Fondazione Tones on the Stones conta su un network trasversale, a partire da due eccellenze: l’Orchestra Filarmonica Italiana e la Nemo Academy per le animazioni e gli effetti speciali delle video scenografie. La realizzazione dei costumi è affidata alla Satoria Klemann, che sta utilizzando preziosi materiali messi a disposizione da Manifattura Domodossola, mentre la ricerca scientifica e l’organizzazione di tutta la documentazione storica è stata realizzata grazie alla collaborazione con il progetto Donne si fa Storia.
Dopo The Witches Seed, infine, la programmazione di Tones Teatro Natura prosegue, dal 26 al 31 luglio, con l’VIII edizione di Nextones, il festival internazionale, curato e coprodotto da Threes Productions, dedicato alla più radicale sperimentazione nel campo dell’arte audiovisiva e della musica elettronica, e dal 2 al 4 settembre con la II edizione di Campo Base, il festival che esplora i temi del rapporto tra uomo e natura, la cultura della montagna e gli sport outdoor.
A proposito del programma di Zoro, lo scorso maggio Copeland e Grandi avevano eseguito anche una cover dei Police, Message in a bottle, uno dei singoli simbolo del trio britannico. Contenuto nell’album Reggatta de Blanc (recensione di Stefano Solventi), è stato il primo dei quattro singoli estratti dal fortunato secondo lavoro. Sono seguiti Walking on the Moon, Bring on the Night e The Bed’s Too Big Without You.