Iggy Pop sta concedendo una serie di interviste promozionali a supporto del nuovo album Every Loser, un ritorno rock e punk in piena regola che tra mestiere, produttori à la page e imperitura abnegazione per la causa, ci ha regalato non poche soddisfazioni.
Di recente l’Iguana del rock ci ha deliziato con aneddoti dei suoi anni ’70, quelli di cui ricorda davvero poco per via di una dieta decisamente r’n’r. E uno di questi riguarda quella volta in cui il suo manager gli chiese se avrebbe voluto diventare il frontman degli Ac/Dc. In una nuova chiacchierata, questa volta con Classic Rock, il racconto ha preso in considerazione invece fatti recenti e il motivo per cui il Nostro odia “la gente dei Grammy”. Ecco le sue parole:
L’organizzazione dei Grammy continuava a volermi parlare al telefono e io rifiutavo ogni volta. Ripetevo al mio manager: “non ci voglio parlare, li odio, vorrebbero esibirmi come una statua nel loro museo”… …Quando finalmente io e la tipa dei Grammy abbiamo parlato lei mi ha detto “ti daremo un premio alla carriera, senza di te non ci sarebbero né Lil Nas X né Billie Eilish”. Insisteva nel dirmi che ero un precursore diretto degli artisti più premiati quest’anno. Questo aveva da dire, e lo prendo per quel che vale.
Iggy Pop
Iggy Pop ha pubblicato il suo 19esimo album Every Loser la scorsa settimana via Atlantic e Gold Tooth, quest’ultima label personale di Andrew Watt, che è anche il produttore del disco. Al lavoro hanno partecipato, tra gli altri, Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers alla batteria e Duff McKagan dei Guns N’ Roses al basso. La recensione su queste pagine è di Stefano Solventi, che ha inoltre curato un ampio approfondimento sulla carriera del rocker.
