Dopo che l’aveva acquistata neanche due anni fa, Epic Games, una delle case di sviluppo di videogiochi più affermate, vende Bandcamp. La piattaforma ha già un nuovo acquirente: verrà infatti acquistata da Songtradr per una cifra non resa nota.
La notizia arriva in contemporanea con la decisione dell’azienda di Unreal e Fortnite di lasciare a casa 830 dipendenti, circa il 16% della forza lavoro. Secondo Steve Allison, vice presidente e general manager dell’Epic Games store, i nuovi proprietari garantiranno “una maggiore facilità agli artisti indipendenti di entrare in contatto con creatori e sviluppatori che desiderano concedere in licenza la propria musica”. La vendita consentirà inoltre all’azienda di concentrarsi, leggiamo nella nota, unicamente nel proprio “metaverso principale”, i videogiochi.
Attiva dal 2007, ma conosciuta a livello internazionale al voltare di quel decennio, Bandcamp non è propriamente una piattaforma di streaming come Spotify e Apple Music. Permette senz’altro l’ascolto musicale in questa modalità ma il suo obiettivo è sempre stato differente, ovvero quello di instaurare un senso di comunità tra utenti, band e musicisti basato sull’acquisto in formato digitale o fisico di album, EP e singoli.
Il modello si completa con una distribuzione più equa degli utili che corrisponde l’82% delle somme incassate da ciascuna vendita dei summenzionati formati. E questo a differenza delle piattaforme di streaming che pagano una frazione di centesimo per stream. Somme inique che da sempre suscitano l’indignazione di artisti e band.
In una nota Songtradr ha garantito che il modello rimarrà inalterato, specificando che gli artisti “avranno la possibilità di concedere in licenza la propria musica a tutte le forme di media, inclusi creatori di contenuti, sviluppatori di giochi, app e marchi”. Epic Games continuerà comunque a collaborare con Bandcamp, ad esempio, in progetti come Fortnite Radio.