Jim Jarmush
Jim Jarmush commenta il Leone D'oro a Venezia 82 (Still Youtube, via AP Press)

I Morti non Muoiono: Jarmusch e la metafora del suo nuovo film: “La mia speranza risiede nei giovani”

Jim Jarmusch ha avuto modo di discutere con i giornalisti presenti della evidente metafora politico-sociale affrontata dalla sua commedia-horror: "I morti non muoiono".

Sbarcato a Cannes per l’anteprima mondiale in concorso alla 72ª edizione del Festival del suo nuovo I morti non muoiono, Jim Jarmusch ha avuto modo di discutere con i giornalisti presenti della evidente metafora politico-sociale affrontata dalla sua commedia-horror. Parlandone, ha citato chiaramente il padre degli zombie, ovvero George A. Romero, che per primo li portò al cinema con La notte dei morti viventi: «Romero è il nostro Dio, è il creatore dell’era postmoderna degli zombie, La notte dei morti viventi è il primo horror che ho visto da bambino ed è stato fondamentale perché ha cambiato l’idea che avevamo sui mostri che da cattivi, minacce per la società, si trasformano in vittime loro stessi, espressione di quella società cui apparteniamo. In più Romero ha dato una dimensione politica di sinistra al suo cinema».

Sul mondo contemporaneo, il regista di Broken Flowers e Ghost Dog, sembra essere più sconfortato: «La nostra è una commedia dell’orrore dove emerge la crisi che il nostro pianeta sta vivendo. L’impatto sull’ambiente e il clima hanno preso una deriva senza precedenti e mi preoccupa l’incapacità di reagire a questa minaccia che riguarda tutte le specie viventi. Oggi sono le grandi multinazionali ad avere un peso sulle scelte ambientali e attraverso il boicottaggio possiamo avere un impatto su queste aziende. La mia speranza risiede nei giovani, io sto dalla parte degli adolescenti che sono coloro che infondono vitalità nella cultura, nella musica e spesso vengono maltrattati. Nel mio film la fiducia è nell’eremita Bob [interpretato da Tom Waits, ndSA] e nei ragazzi del centro di detenzione, sono reietti della società eppure sono loro che danno speranza. Posso essere ottimista riguarda al futuro del mondo solo se penso alla potenza e alla vitalità dei giovani, ma il tempo non è dalla nostra parte».

Intanto, Universal Pictures ha diffuso in streaming il trailer italiano de I morti non muoiono, la cui uscita in sala è prevista per il 13 giugno 2019. Jarmusch e Cannes hanno una lunga relazione alle spalle: nel 1984 il regista newyorkese vinse la Camera d’Or per Stranger Than Paradise ed è stato in concorso più volte, con Daunbailò, Mystery Train, Dead Man, Ghost Dog, Broken Flowers (con il quale ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria), Solo gli amanti sopravvivono e con gli ultimi Paterson e Gimme Danger; nel 1993 Jarmusch vinse la Palma d’Oro nella sezione cortometraggi per Coffee and Cigarettes: Somewhere in California.

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