Nonostante una carriera ormai ventennale e un ruolo importante nella scena indie britannica dei primi anni Duemila, i Kooks continuano a sorprendersi del riconoscimento che ricevono dalle nuove generazioni di musicisti.
In una recente intervista rilasciata a Contact Music, il chitarrista Hugh Harris ha raccontato un episodio significativo accaduto la scorsa estate, nel backstage di uno dei loro concerti: “Ero fuori dal nostro camerino quando si sono avvicinati alcuni ragazzi per salutarci e dimostrarci affetto. Non avevo idea di chi fossero”. Solo in un secondo momento, spiega Harris, ha scoperto che si trattava dei Fontaines D.C.: “Ho dovuto cercarli su Google. Poi ho capito che si trattava di una delle band più rilevanti della scena attuale”.
Un gesto che ha colpito anche Luke Pritchard, frontman della band, che ha riflettuto sull’evoluzione della percezione pubblica nei confronti dei Kooks: “Tutti ci amano adesso ma non è sempre stato così. Da qualche anno riceviamo affetto su più fronti, ed è una fortuna”.
Molti dei fan più giovani raccontano di essere cresciuti ascoltando i Kooks in auto con i genitori e i fratelli maggiori. “È sempre una dinamica intergenerazionale — continua Pritchard —. I genitori ci riconoscevano certi riferimenti, sentivano echi dei Kinks, dei Beatles, di Bob Dylan. E ai figli piacevamo per altri motivi. È bello che la nostra musica riesca a parlare a diverse età”.
Il nuovo album Never/Know, pubblicato lo scorso 9 maggio, fonde ancora una volta indie-rock, ritmo e malinconia sfruttando un mix di chitarre acustiche ed elettriche e influenze pop-rock. “È un disco romantico, molto suonato, ma anche attento al presente”, ha dichiarato la band al momento dell’uscita.
Dopo i festival estivi i Kooks saranno in tour nei palazzetti britannici a partire dal 3 ottobre. Nessuna data è prevista sul nostro territorio. Per quanto riguarda i Fontaines D.C., li attende un importante appuntamento a Belfast il 29 agosto, dove si esibiranno insieme ai Kneecap al Boucher Road Playing Fields. Il concerto, andato sold out in meno di mezz’ora, è stato al centro di numerose polemiche e ha suscitato le proteste del DUP, che ne aveva chiesto la cancellazione. Prima di quella data la band è attesa anche in Italia per tre date estive.
