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Gorillaz. Condiviso il cortometraggio animato “The Mountain, The Moon Cave & The Sad God”

Otto minuti diretti da Jamie Hewlett tra estetica anni Sessanta e viaggio metafisico: Murdoc e soci attraversano vita, morte e aldilà nel film che accompagna il nuovo album

Lo aveva già annunciato Jamie Hewlett: la backstory della fase otto dei Gorillaz sarebbe stata condensata in un unico film di otto minuti. Una scelta coerente con l’ambizione concettuale del nuovo album The Mountain, lavoro che mette in scena vita, morte e aldilà e che, proprio per questo, reclamava qualcosa di più strutturato della tradizionale teoria di videoclip.

Trama, regia e stile visivo

Il socio di Damon Albarn ha così affidato a un cortometraggio – che ingloba i tre brani The Mountain, The Moon Cave & The Sad God – il compito di rilanciare le avventure dei quattro cartoon. Li avevamo lasciati con la polizia alle calcagna, pronti a fuggire dagli Stati Uniti verso Mumbai con passaporti falsi; li ritroviamo ora immersi in un verde lussureggiante, diretti verso una montagna che diventa subito itinerario onirico, smarrimento allucinatorio, deviazione metafisica.

Murdoc trova perfino il tempo di amoreggiare con un serpente (?), mentre il viaggio si fa progressivamente simbolico: una barca compare dal nulla – Caronte o semplice suggestione? – e il tuffo nelle acque profondissime spalanca un altrove che resta volutamente indefinito. Un passaggio tra mondi che visualizza l’ossessione tematica del disco.

Per l’occasione Hewlett ha scelto un’estetica che richiama la cinematografia classica degli anni Sessanta, privilegiando il ritorno al disegno a mano e un workflow ibrido analogico-digitale. Realizzato in diciotto mesi, il cortometraggio è diretto dallo stesso Hewlett insieme a Max Taylor e Tim McCourt dello studio londinese THE LINE ed è candidato ai BAFTA.

Rinascita creativa

L’album, pubblicato lo scorso weekend, certifica un nuovo stato di grazia del progetto dopo il già solido Cracker Island del 2023. Ispirato alla scomparsa ravvicinata dei genitori di Albarn e Hewlett e a un conseguente viaggio in India, il disco affronta l’elaborazione del lutto trasformandola in una festa sospesa tra il qui e l’aldilà. Nella nostra recensione lo abbiamo definito senza esitazioni una delle vette della loro parabola. Verrà presentato nel nostro Paese con due date estive.

Tracklist
  • 1 The Mountain (feat. Dennis Hopper, Ajay Prasanna, Anoushka Shankar, Amaan Ali Bangash and Ayaan Ali Bangash)
  • 2 The Moon Cave (feat. Asha Puthli, Bobby Womack, Dave Jolicoeur, Jalen Ngonda and Black Thought)
  • 3 The Happy Dictator (feat. Sparks)
  • 4 The Hardest Thing (feat. Tony Allen)
  • 5 Orange County (feat. Bizarrap, Kara Jackson and Anoushka Shankar)
  • 6 The God of Lying (feat. IDLES)
  • 7 The Empty Dream Machine (feat. Black Thought, Johnny Marr and Anoushka Shankar)
  • 8 The Manifesto (feat. Trueno and Proof)
  • 9 The Plastic Guru (feat. Johnny Marr and Anoushka Shankar)
  • 10 Delirium (feat. Mark E. Smith)
  • 11 Damascus (feat. Omar Souleyman and Yasiin Bey)
  • 12 The Shadowy Light (feat. Asha Bhosle, Gruff Rhys, Ajay Prasanna, Amaan Ali Bangash and Ayaan Ali Bangash)
  • 13 Casablanca (feat. Paul Simonon and Johnny Marr)
  • 14 The Sweet Prince (feat. Ajay Prasanna, Johnny Marr and Anoushka Shankar)
  • 15 The Sad God (feat. Black Thought, Ajay Prasanna and Anoushka Shankar)
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The Mountain

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