Skunk Anansie
Skunk Anansie, foto per la stampa (2022)

Gli Skunk Anansie tornano ai 90s più contaminati con l’hard rock in “Piggy”

La band britannica torna con un potente anthem politico

Dopo che nelle scorse settimane avevano gettato l’amo ai fan con alcuni post criptici contenenti l’immagine della testa di un maialino, gli Skunk Anansie hanno diffuso nelle scorse ore un brano inedito. Si tratta di Piggy, traccia che arriva a due anni dal precedente singolo This Means War e a sei dall’ultimo lavoro in studio Anarchytecture, datato 2016.

Titolo identico a quello del noto singolo del 1994 dei NIN e slancio politico che rimanda alla famosissima Piggies dei Beatles, ma mentre i Fab Four etichettavano sarcasticamente in questo modo l’establishment britannico dell’epoca, la band capitanata da Skin si scaglia con molto meno ironia contro il potere affabulatorio degli attuali governanti inglesi, quei “paparini” politicamente incapaci, intenzionati a regalare un bellissimo maialino in cambio di ubbidienza.

Se c’è una cosa che tutti abbiamo imparato negli ultimi due anni è che non possiamo dipendere dai nostri governi affinché si prendano cura di noi. Sembrano incapaci di imparare dal passato e di assicurarci un futuro dignitoso. Questa canzone è stata scritta in un momento di rabbia combinato con un’amara disillusione. Prima la Brexit e poi una gestione della pandemia da Covid-19 completamente sbagliata. Come diavolo siamo arrivati a questo?
Skin

Il brano rimanda in parte ai fasti di Little Baby Swastikka: un potente tiro hard rock, tra i più diretti della discografia del gruppo, arricchito di riff à la RATM e fraseggi di basso sintetizzato. Insomma, il caro crossover anni ’90. Di seguito lo streaming.

La band britannica non ha fornito ulteriori dettagli su un possibile nuovo album. Nel frattempo tornerà in primavera a calcare i palchi italiani per quattro date: 15 marzo al Fabrique di Milano, 29 giugno all’Auditorium Parco della Musica di Roma, 30 giugno al Parcheggio Nord Stadio Euganeo di Padova e 1° luglio alla Lavanderia a Vapore di Collegno (Torino). Sulle nostre pagine potete inoltre recuperare la recensione del sopracitato Anarchytecture, firmata da Riccardo Zagaglia.

Tracklist

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