Le riprese del sequel de Il gladiatore si sono da poco concluse, ma stando a un articolo dell’Hollywood Reporter, il budget del film di Ridley Scott sarebbe andato fuori controllo, lievitando fino a superare quota 300 milioni di dollari.
Inizialmente, la produzione aveva stanziato un budget di 165 milioni di dollari, ma le fonti dicono che la cifra è lievitata a qualcosa che si aggira intorno ai 310 milioni di dollari (anche se gli addetti ai lavori della Paramount insistono che il costo netto dei 49 giorni di riprese è stato inferiore ai 250 milioni di dollari).
«Non è stato gestito nel migliore dei modi», ha dichiarato una delle fonti citate nell’articolo. Gli scioperi sono responsabili di una parte di questa enorme spesa; le interruzioni dei lavori a partire da luglio sono costate 600.000 dollari a settimana, per un totale di circa 10 milioni di dollari, fino a quando Scott non ha ripreso a girare a dicembre (anche se si dice che abbia continuato a far girare le macchine da presa durante le interruzioni dei lavori, supervisionando le scene con le comparse a Malta, dove è stata costruita una riproduzione del Colosseo).
Ma anche prima degli scioperi, la sfortuna si era abbattuta sulla produzione di questo sequel, che vede protagonista Paul Mescal nei panni di un Lucio adulto, il ragazzino che nel film originale adorava il Massimo di Russell Crowe. A giugno, un’acrobazia andata male aveva mandato all’ospedale quattro membri della troupe con ustioni non letali. A luglio, poi, la PETA ha inviato una lettera aperta a Scott, contenente segnalazioni di maltrattamenti di cavalli e scimmie sul set – segnalazioni che fonti vicine alla produzione hanno però smentito, sottolineando che la Humane Society era presente sul posto durante le riprese.
Del cast di questo sequel fanno parte, oltre al già citato Mescal, anche Denzel Washington, Pedro Pascal e Barry Keoghan. Su queste pagine potete recuperare la recensione di Napoleon, ultimo film di Scott anch’esso non esente da polemiche riguardanti in particolare l’accuratezza storica.