Giovanni Lindo Ferretti era al salone del libro per presentare L’Italia Profonda, un dialogo a distanza con il paesologo Franco Arminio sulla vita negli Apennini. Come è noto l’ex-CCCP abita nel segmento della provincia di Reggio Emilia del sistema montuoso, a Cerreto, territorio comunale tra i più antichi e ricchi di storia dell’intero Appennino e pertanto Barbara Tommasino di Libero ha colto l’occasione per intervistarlo, innanzitutto, su questi argomenti.
Come accade spesso con Ferretti, dal parlare del ritorno alla vita semplice ma complessa in un paese di 50 anime al disquisire di temi politica è un attimo. E così è stato anche in quest’occasione, a partire dalla scelta di un titolo che senza il contesto di riferimento non risulta chiarissimo. Lo riportiamo per intero.
Senza la presenza dell’uomo la natura da colta è diventata selvatica, che non significa selvaggia. Il mondo moderno ha fatto piazza pulita di qualche migliaio di anni di esperienza. Oggi il domestico che era frutto del lavoro dell’uomo non c’è più, c’è solo il selvatico. La montagna non è più un luogo ma un paesaggio
Giovanni Lindo Ferretti
Non è la prima volta che Ferretti esalta la società contadina schierandosi contro una mortificante modernità fatta di code al supermercato, condomini ballardiani ecc. ecc. Nota è anche la (ri)trovata fede in Dio ribadita durante l’intervista. Meno battuto sicuramente il suo pensiero su vaccini e Green Pass che, senza troppe sorprese, è compatibile con le posizioni espresse e dibattute dalla destra italiana in questi ultimi mesi (della quale Libero è una delle più note testate a supporto).
C’è una pandemia e i vaccini sono un pezzo di soluzione. Infatti la maggior parte degli italiani si è vaccinata ma c’è quella minoranza che non li vuole e che fai? Li sopprimi? Questo modo di porsi rispetto alla vita è dittatoriale. E liquidare qualcuno che la pensa diversamente come uno che dice idiozie è ancora più dittatoriale. Se il vaccino è indispensabile rendi il vaccino obbligatorio. Invece il problema si è risolto per via amministrativa e pretendi un’obbedienza cieca
Giovanni Lindo Ferretti
Lo scorso giugno Ferretti ha più volte omaggiato Franco Battiato. Sempre quel mese è stato costretto a prendersi una breve pausa durante un concerto a Bologna quando un gruppo di attivisti ha steso uno striscione e declamato alcune critiche al governo. In seguito ha commentato il gesto dei ragazzi.