Siamo noi musicofili a dare alla parola reunion un significato estensivo, indicando generalmente il ritorno insieme di una band per riprendere a suonare dal vivo e/o incidere nuovi dischi in studio, quando invece – per dirla à la Boskov – reunion è quando ex compagni si ritrovano vicini. Prendete i Genesis, ad esempio. La reunion – a rigor di termini – c’è stata, solo non per riformare la band ma…per assistere a una partita di basket. È successo mercoledì 22 gennaio al Madison Square Garden di New York, dove Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks sono stati ripresi in TV mentre assistevano alla partita dei New York Knicks.
GENESIS: Tony, Mike & Phil spotted at Madison Square Garden yesterday. Facts & rumors: https://t.co/FCWkPHk1tG @GenesisTabletop @MeeksGenesis #genesistheband @rutherfordnet @ProgMagazineUK pic.twitter.com/wRjzqEnCSd
— Genesis News Com (@genesis_news) January 23, 2020
La band inglese non è più attiva musicalmente dal 1999, fatta eccezione per il ritorno in ensemble nel 2007 per il tour Turn It On Again nella formazione tenuta dal 1978 al 1996. L’ultimo album in studio è stato Calling All Stations, risalente al 1997 (ma Phil Collins già non c’era più). Nel 2018 Collins si era detto possibilista su una nuova reunion della seminale formazione prog rock britannica, e negli ultimi due lustri sia lui che gli altri due membri non hanno mai veramente scartato l’ipotesi di un ritorno sui palchi.
Lo scorso anno, all’Olympiastadion di Berlino, si è andati vicini al completo riavvicinamento del gruppo, con 2 componenti su 3, Collins e Rutherford, ritrovatisi sul palco per suonare dal vivo il brano Follow You Follow Me, traccia conclusiva dell’album del 1978 …And Then There Were Three…, quello che fu il primo dato alle stampe dopo l’uscita dal gruppo del chitarrista Steve Hackett e quindi nella formazione a tre del combo (nel 1975 se n’era già andato anche Peter Gabriel). A seguire vi riproponiamo quella performance:
Nello storico di SA trovate, oltre agli altri ascolti dei lavori dei Genesis, la review dell’epocale The Lamb Lies Down On Broadway di Daniele Follero e quella del libro Genesis – gli anni prog (edito da Giunti), ma anche il nostro bellissimo monografico a firma Andrea C. Soncini.
