In sé la notizia non ha nulla di straordinario, considerato che i membri dei Fugazi sono amici di lunga data, ma certamente tocca determinate corde nel cuore degli appassionati: durante un’intervista concessa al podcast di Vish Khanna, Kreative Kontrol, Joe Lally ha rivelato che i musicisti della storica band, in cui lui ricopriva il ruolo di bassista, si trovano periodicamente per suonare. «Viviamo tutti a Washington – ha dichiarato Lally – passiamo del tempo assieme, ridiamo. Ci divertiamo insomma, andiamo a cena e suoniamo assieme». Interrogato a proposito di un’eventuale reunion, il musicista ha però subito frenato gli entusiasmi: «Non abbiamo il tempo per concedere a un’ipotesi del genere la giusta attenzione, ci sarebbero troppe questioni di cui occuparsi per permettere ai Fugazi di fare qualsiasi cosa».
Nel frattempo Lally ha pubblicato, assieme a Brendan Canty (Fugazi) e Anthony Pirog, l’esordio omonimo dei The Messthetics, definito dal nostro Stefano Pifferi in sede di recensione come un disco «eterogeneo, quasi bipolare, che ha insieme molto e poco di fugaziano, e che trova referenti e ispirazione in un range di band e situazioni molto ampio, su cui per forza di cose la chitarra di Pirog ha il sopravvento (tagliata su un target che lega Nels Cline a Frisell, Sharrock a Branca)».
Sulle nostre pagine potete recuperare anche la recensione del classico dei Fugazi, Repeater.
