FKA Twigs, still via Instagram (2022)

FKA Twigs rimproverata dall’etichetta per non essersi impegnata a sufficienza nei video per TikTok

Numerose artiste hanno manifestato il proprio disappunto lamentando eccessive pressioni sulla creazione di video per il social più amato dai giovanissimi

L’industria discografica ha i suoi consulenti ed esperti di marketing, e questi in fatto di streaming e social hanno le idee chiare da qualche anno a questa parte. Per promuovere le proprie canzoni, o anche soltanto per testarne l’efficacia, gli artisti devono produrre video e reel per i social più strategici, in particolare Instagram e soprattutto TikTok. Che le cose stiano in questo modo non è una novità. Da quattro anni a questa parte il social network dei balletti e lip sync è diventato la prima scelta per questo tipo di attività, tanto che le major e label hanno iniziato ad assegnare a questo ramo del marketing sempre più risorse.

Il problema, al quale il Time ha dedicato un articolo, si manifesta quando la pressione subita dagli artisti per la creazione di questo tipo di contenuti supera la soglia della tollerabilità. In queste ore più artiste, sia statunitensi che britanniche, hanno manifestato la propria insofferenza verso questo tipo di imposizione. La prima è stata Halsey, che ha pubblicato un video di protesta su TikTok in cui denuncia la politica della propria etichetta che le sta impedendo di pubblicare nuova musica perché nessuno dei suoi contenuti è di recente andato virale sul social in questione.

Charli XCX, che ha pubblicato sui propri canali un meme in cui la vediamo con un’espressione seccata dopo che l’etichetta le ha chiesto «l’ottavo TikTok della settimana», ma Florence Welch e FKA Twigs, si sono accodate alla denuncia.

Sul magazine statunitense potere approfondire l’analisi riguardo all’importanza strategica che TikTok ha attualmente per l’industria discografica. L’aspetto cruciale per comprenderne la portata è comunque riassumibile nel pensiero di Jesse Callahan, a capo della sezione marketing di Montford Agency, azienda che lavora a stretto contatto con le etichette proprio per ottimizzare la viralità dei loro post.

All’inizio le label investivano risorse pubblicitarie aggiuntive su TikTok come test per capire se avrebbe funzionato. Ora è un elemento importante in una campagna di marketing con un budget destinato. E stiamo iniziando a vedere posizioni lavorative interne dedicate a gestire e far crescere proprio quest’aspetto dell’attività.
Jesse Callahan

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