A sessant’anni dalla morte, Warner Music Group è al lavoro con gli eredi di Edith Piaf su un biopic sulla sua vita. Leggiamo su Variety che il film, dalla durata di circa 90 minuti, ne ripercorrerà la carriera tra Parigi e New York dagli ’20 agli anni ’60.
Oltre a sequenze d’animazione à la Montage Of Heck che andranno a colmare i vuoti narrativi dell’archivio multimediale utilizzato per la sua realizzazione, particolarità del girato è costituito dalla voce narrante, affidata proprio alla protagonista.
In linea con quanto abbiamo già visto e soprattutto ascoltato ne I diari di Andy Warhol, l’intelligenza artificiale è stata coinvolta per riprodurre una credibile versione di Edith Piaf. C’è già chi ci scherza su – “La Vie en robots”, la gag più ovvia e naturale – ma a quanto pare questa modalità di narrazione potrebbe diventare uno standard per il racconto in prima persona di artisti scomparsi anche da molto tempo, come in questo caso.
Di seguito lo streaming di La Vie en rose che assieme ad altri classici come Non, je ne regrette rien, andrà a comporre la colonna sonora del biopic che s’intitolerà semplicemente Edith. La pellicola nasce da un’idea originale di Julie Veille con la sceneggiatura affidata alla stessa Veille e a Gilles Marliac. Entrambi stanno lavorando assieme al presidente di Warner Music Entertaintment Charlie Cohen per realizzare il progetto.
Mentre scrivevamo la sceneggiatura ci domandavamo: se Edith fosse qui che messaggio vorrebbe dare alle nuove generazioni? La sua è una storia di incredibile resilienza, di superamento di insormontabili ostacoli, di ribaltamento delle convenzioni sociali per raggiungere la grandezza. Stiamo utilizzando le tecnologie più avanzate in circolazione per raccontare una storia senza tempo adatta a tutte le età
Julie Veille