Lo scorso mese artista di strada per le strade di Bengaluru, in India, questo nella metropolitana di New York. Ospite del Tonight Show, Ed Sheeran si è prodotto nell’oramai classica esibizione tra i pendolari prima di raggiungere Jimmy Fallon e confermare quello che da giorni lasciava intendere: il suo nuovo album si intitolerà Play.
Un progetto in dieci album e un’idea per il futuro
«Quando avevo 18 anni ho avuto l’idea per un ciclo di dieci album: +, ×, ÷, = e –, e poi Play, Pause, Rewind, Fast Forward, Stop. Ero fissato con Tarantino e dal suo progetto di realizzare dieci film, con progetti collaterali come Grindhouse. Mi son detto: ne faccio dieci anch’io e, ogni tanto, un side project».
Poi, tra il serio e il faceto, aggiunge: «Ho sempre sognato di pubblicare un album il giorno in cui morirò, intitolato Eject (ride). Non sto scherzando. Pensa se alla morte di Paul McCartney uscisse un disco con canzoni scritte a 16, 20, 30 anni… Nel mio caso, la gente si domanderà: “Quello persino dalla tomba non ci dà pace”».
Azizam, il primo singolo e la musica come linguaggio universale
Il primo estratto da Play sarà Azizam, in uscita il 4 aprile che Sheeran ha registrato in differenti versioni coinvolgendo musicisti dalle differenti estrazioni musicali: Cina, India, Stati Uniti (bluegrass), Irlanda. «La musica è un linguaggio universale», ha commentato.
Nella stessa intervista, l’artista ha presentato un nuovo pezzo intitolato Old Phone, ispirato al vecchio telefono ritrovato mentre affrontava una causa legale. «È stato come una macchina del tempo: il primo messaggio era di un amico morto l’anno prima, il secondo un litigio con una ex». Un tema che sarà centrale anche nel video del brano, che verrà girato in un pub a Ipswich, Massachusetts, che porta il nome dello stesso brano.
La vita in tour e i brani scritti per Rihanna
Durante la puntata, ha mostrato a Fallon come nasce Shape of You con una looping station e ha ricordato che la canzone era stata scritta per Rihanna. «Ha un gusto incredibile nella scelta dei pezzi. Ogni album che ho fatto includeva almeno un brano che avrei voluto proporle. Anche Love Yourself, che ha poi cantato Justin Bieber, era per lei. Ti assicuro che tanti autori là fuori hanno scritto le loro canzoni migliori per Rihanna».
Sheeran ha poi parlato della sua vita on the road: «Sono in giro per il mondo da quando avevo 16 anni. Non ho intenzione di fermarmi, ma lo farò in modo più intelligente: concerti solo nei weekend per sette mesi, così posso tornare a casa». In passato era diverso: «Viaggio, concerto, viaggio, concerto».