Gabi Delgado-López, metà dell’iconico duo proto-EBM Deutsch-Americanische Freundschaft, noto come D.A.F., è morto all’età di 61 anni per cause non ancora note. Lo conferma il compagno di band Robert Görl in un post Facebook condiviso in queste ore. Ve lo riportiamo di seguito.
Gabriel Delgado López era nato in Spagna ma si era trasferito da bambino in Germania al seguito della famiglia, trovando infine casa a Dusseldorf, dove forma nel 1978 i D.A.F. (la cui sigla sta per Deutsch Amerikanische Freundschaft) insieme a Robert Görl, conosciuto in un locale punk che è anche la prima sala prove della band. I primi due album dei D.A.F. in formazione a quattro sono più sperimentali e inclini all’industrial. È con il terzo lavoro Alles ist gut – complice anche un trasferimento in Inghilterra, ma senza rinunciare alla lingua teutonica, e un asciugamento della line-up al solo duo Görl-Delgado López – che trovano la quadra del sound che stanno cercando e per cui verranno ricordati come pionieri della EBM. Parliamo di una dance aggressiva e muscolare (con suono fisico del sintetizzatore che farà scuola) con un contorno di look fatto di pelle nera e sudore e ambiguità/provocazioni erotico-politiche assortite nei testi proprio di López – il loro brano più incalzante e conosciuto rimane la controversa Der Mussolini.
Il lavoro uscito per la Virgin nel 1981 e prodotto da Conny Plank è il più significativo della loro storia. Seguono altri due LP, Gold und Liebe e Für Immer, prima dello scioglimento. Torneranno insieme una prima volta già nel 1986. Dopo aver vissuto anche in Inghilterra e Svizzera, intanto Gabi era tornato in Germania, dove darà un impulso importante alla scena house tedesca in veste di dj e discografico. Oltre ad aver riformato più volte nel corso degli anni successivi i D.A.F. (l’ultimo album è del 2003), Gabi Delgado López ha creato un altro duo, i D.A.F./D.O.S., e registrato alcuni album da solista.
Su SA potete riascoltare Alles ist Gut, terza prova del duo tedesco, nonché l’album della consacrazione, anche a livello commerciale. Saranno gli stessi D.A.F. a coniare per il disco la definizione di Electronic Body Music, rimarcando così il tono fisico e muscolare di queste 10 tracce che viaggiano tra industrial, Kraftwerk e Suicide.
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