Jake Gyllenhall e Jena Malone in "Donnie Darko" (Richard Kelly, 2001)

“Donnie Darko”. Il regista ricorda: “Eravamo convinti di finire tra la spazzatura che arriva direttamente in DVD”

Richard Kelly ricorda con affetto l'aiuto ricevuto da Christopher Nolan che salvò letteralmente dall'oblio "Donnie Darko".

Donnie Darko ha da poco festeggiato i 20 anni dalla sua uscita nelle sale americane e oggi è il cult che tutti conosciamo, con il suo mix di complessità e fascino, per la sua carica drammatica e la soundtrack anni ’80. Tuttavia, è noto anche che all’epoca della sua presentazione al Sundance Film Festival il film si rivelò un enorme insuccesso, tanto che nessun distributore voleva a quel punto avere a che fare con la pellicola. Lo ricorda bene il regista, Richard Kelly, in una nuova intervista concessa a NME:

Il Sundance Film Festival fu davvero tosto. Nessuno voleva comprare il nostro film, nessuno voleva distribuirlo. Il finanziatore non aveva capito il film e a quel punto avevamo paura che saremmo finiti tra quella spazzatura che arriva direttamente in DVD senza passare dalla sala. Riuscimmo a uscire nelle sale per un miracolo.

Il miracolo in questione ha un nome e un cognome, ovvero Christopher Nolan, che in quel periodo si trovava anch’egli al Sundance per la proiezione di Memento, ricevendo il plauso di critica e pubblico.

In maniera molto strategica, Aaron Ryder [un executive di Newmarket Films che aveva prodotto sia Memento che Donnie Darko, ndSA] portò Chris a una proiezione, al termine della quale si girò verso gli altri produttori e disse: “Comprate questo film”. Ogni volta che ottieni il supporto dei tuoi colleghi registi è sempre un dono enorme. Se posso lo farò sempre con gli altri. Richard Kelly

Per l’intervista completa vi rimandiamo alle pagine di NME. Per altri approfondimenti vi lasciamo al nostro omaggio per i 20 anni di Donnie Darko e alla videoclip story dedicata alla cover di Mad World di Gary Jules.

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