Nel 2023 i Talking Heads hanno celebrato i quarant’anni di Stop Making Sense presentandosi assieme in pubblico per la prima volta in oltre vent’anni, con tanto di apparizione al Toronto Film Festival e successive ospitate mediatiche. Un’occasione speciale che ha visto anche David Byrne ammettere qualche rimpianto sulla fine traumatica della band, ma che non si è tradotta in un ritorno musicale: il gruppo ha infatti rifiutato un’offerta da 80 milioni di dollari per una serie di concerti firmati Live Nation e Coachella.
Oggi Byrne è in piena promozione del nuovo album solista Who Is The Sky?, al centro di un ampio profilo su Rolling Stone. Qui l’artista ribadisce di non sentire alcun richiamo a riformare i Talking Heads: «Eravamo orgogliosi di quello spettacolo e del film di Jonathan Demme. Ma non ho pensato: “Andiamo di nuovo in tour” o “facciamo un altro disco”. Musicalmente sono andato in un’altra direzione e credo sia impossibile ricatturare quel momento. Il pubblico può illudersi, ma non si può tornare indietro».
Comprensione per i fan, quindi, ma nessuna apertura concreta: «Anch’io vorrei rivedere certe band che hanno smesso. Però quando la musica ti segna in un momento della vita, non significa che tu possa ricrearlo». Un concetto già espresso nel 2020 al programma radiofonico The Beat su MSNBC.
C’è un periodo della tua vita in cui la musica è una parte essenziale di te, qualcosa che definisce il tuo posto nel mondo, un momento indelebile. E proprio per questo non riuscirai mai a replicare o ricreare quel momento
David Byrne, The Beat
I Talking Heads restano comunque “open for business”: dietro alla riedizione di Stop Making Sense si è mosso un vasto piano promozionale, con la nuova uscita nei cinema, un tour party passato anche dall’Italia in cui il live del 1983 è stato riproposto in versione immersiva, varie edizioni fisiche del progetto e un album tributo di cover sponsorizzato da A24.
A questo si sono aggiunti nuovi capitoli celebrativi: a giugno Psycho Killer ha goduto di un nuovo videoclip con protagonista Saoirse Ronan per i 50 anni dalla prima esibizione live al CBGB, è arrivata una super deluxe edition di More Songs About Buildings And Food e perfino una collezione di skateboard firmata Welcome Skateboards.