David Bowie
David Bowie “Heroes” photo shoot, Berlino, 1977 by Masayoshi Sukita.

David Bowie. Reading the Sound, evento al Capitol di Pordenone con Stella Burns

Il primo appuntamento della rassegna "Reading the Sound", mercoledì 12 novembre al Capitol di Pordenone, è dedicato alla trilogia berlinese di David Bowie.

Mercoledì 12 novembre al Capitol di Pordenone un omaggio intenso e raffinato al mito di David Bowie, artista camaleontico e visionario, capace come pochi di trasformare il suono in linguaggio e la metamorfosi in identità. È il primo appuntamento della rassegna “Reading the Sound”, un’idea che nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Sexto (Sexto ‘Nplugged), l’Associazione Culturale Thesis (Dedica Festival) e Capitol che unisce musica, letteratura e incontro con il pubblico in un nuovo format che intreccia esperienza, conoscenza e intrattenimento. Sentireascoltare è media partner dell’evento.

Alle 19 il Dj set di Federica Velvet darà il via alla serata. Federica si è affermata nella scena musicale del Nord-Est con set che spaziano tra new wave, synthpop, post-punk, elettronica e soul contemporaneo e le sue selezioni intrecciano generi e suggestioni con equilibrio e carattere.

Reading the Sound

Alle 20 spazio alle parole, con la presentazione del libro A Berlino con David Bowie (Giulio Perrone Editore) di Francesco Bommartini, giornalista e critico musicale, in dialogo con Alessandro Liccardo, divulgatore musicale firma di Sentireascoltare e voce di Wideline Radio. Il volume racconta la celebre “Trilogia berlinese” composta da Low, Heroes e Lodger, come tappa fondamentale nella rinascita creativa e personale di Bowie, che a Berlino trovò una nuova libertà dopo gli eccessi e le ombre degli anni americani. Attraverso analisi, aneddoti, video e riferimenti storici, Bommartini dipinge una mappa affascinante della capitale tedesca di fine anni Settanta, laboratorio di sperimentazione sonora e identitaria che vide Bowie, Brian Eno e Tony Visconti dare vita a una delle stagioni più fertili della musica contemporanea.

Alle 21:15 il palco sarà tutto per Stella Burns, artista capace di unire atmosfere cinematiche, folk desertico e richiami soul-blues in una cifra stilistica personale e riconoscibile. Dopo gli esordi con gli Hollowblue, Stella Burns ha intrapreso un percorso che l’ha portato a collaborare con artisti internazionali come Mick Harvey (Nick Cave & The Bad Seeds), Ken Stringfellow (The Posies, R.E.M.) e lo scrittore americano Dan Fante.

Il suo EP tributo a David Bowie è stato segnalato persino sul sito ufficiale dell’artista, riconoscimento che testimonia la profondità e la sensibilità del suo omaggio.

Nel recente album che presenterà in serata, Long Walks in the Dark (2024, qui la recensione di Giulio Pasquali), Stella Burns prosegue la sua esplorazione sonora tra introspezione, paesaggi interiori e lirismo visivo, confermando una voce unica nel panorama musicale indipendente italiano. Sul palco con lui: Pino Dieni alla chitarra, Lorenzo Mazzilli al basso (The Giant Undertow) e Samuele Lambertini alla batteria (Emiliano Mazzoni ed ex Franklin Delano).

Durante l’intera serata il pubblico potrà vivere un’atmosfera immersiva e conviviale grazie a tre corner tematici che ampliano l’esperienza culturale dell’evento: la Libreria Giavedoni, in collaborazione con Giulio Perrone Editore, darà la possibilità di approfondire i temi trattati e scoprire nuove pubblicazioni dedicate alla musica e alla cultura musicale contemporanea. DisCorso (Sacile), punto di riferimento per collezionisti e appassionati di vinile nel pordenonese, offrirà una selezione pensata per riscoprire Bowie e le sonorità che ne hanno ispirato il mito. Fontego da Febo, fresco di nuova apertura nel cuore del centro storico di Pordenone con un’impronta di autentica cicchetteria veneziana, sarà presente con offerta gastronomica ideata per accompagnare la serata e rendere l’esperienza ancora più piacevole e condivisa.

Ingresso gratuito a partire dalle 18.30. Informazioni su sextonplugged.it, dedicafestival.it, capitolpordenone.com e sui canali social correlati.

Tracklist