Dave Grohl, intervistato dal The Guardian, ripercorre i primi tempi con i Nirvana

In una bella intervista rilasciata al britannico The Guardian, il leader dei Foo Fighters, Dave Grohl, ha parlato, tra le altre cose, anche dei primi tempi con i Nirvana

In una bella intervista rilasciata al britannico The Guardian, il leader dei Foo Fighters, Dave Grohl, ha parlato, tra le altre cose, anche dei primi tempi con i Nirvana. Il chitarrista/batterista entrò in contatto con il suono della band nel 1989, ai tempi del primo disco Bleach, quando ancora suonava negli Scream ed era in tour con loro ad Amsterdam: «Ero a casa di un amico, comprammo del fumo e ci mettemmo ad ascoltare dischi. [Di Bleach] Apprezzai la dissonanza e il caos, e poi arrivò questa canzone splendida, About A Girl, giusto nel mezzo del disco, che sarebbe potuta provenire da un album dei Beatles dei Sixties. Dopo la fine degli Scream, nel 1990, Grohl contattò poi Cobain e Novoselic tramite Buzz Osborne dei Melvins, che gli aveva detto che i Nirvana stavano cercando un nuovo batterista, ed entrò in line-up dopo un’audizione di una mezzora a Seattle. Il primo brano che registrò con la band fu Molly’s Lips, per le Peel Session di BBC Radio 1.

Parlando del successo del brano Smells Like Teen Spirit, Grohl non ha usato mezzi termini: «Niente ha cambiato la mia vita più di Smells Like Teen Spirit […]. In realtà non ho mai pensato che potesse diventare un inno [per una generazione, ndSA]». E poi: «Siamo sempre stati molto protettivi con la nostra musica. Non abbiamo mai preso in mano gli strumenti o cantato senza una ragione. Non abbiamo mai tenuto un concerto che non significasse qualcosa per noi. Ogni volta che abbiamo suonato, sono state lacrime e sangue. […] Era più di semplice musica».

Grohl ha commentato anche l’ultima traccia incisa dai Nirvana, ovvero You Know You’re Right, registrata durante i soundcheck, in tour: «Non era un momento piacevole per la band. Kurt stava male. E poi stava bene. E poi stava di nuovo male. L’ultimo anno di vita dei Nirvana è stato duro [siamo nel 1994, ndSA]. Quando arrivammo in Europa faceva un gran freddo. Fu la prima volta che mi sentii depresso. Una volta non sono nemmeno riuscito ad alzarmi dal letto. Ho cominciato a chiedermi per quale motivo fossimo lì». In seguito il brano venne registrato in uno studio, poco prima che Cobain si togliesse la vita.

Potete leggere l’intervista completa – davvero ricca di aneddoti – in questa pagina. Su SA trovate le recensioni degli album dei Nirvana, Nevermind e In Utero. Il prossimo 30 agosto uscirà in doppio vinile il Live and Loud registrato dalla band al Pier 48 di Seattle nel 1993 e ripreso dalle telecamere di MTV.

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