Dopo il successo di Dahmer, Ryan Murphy torna a raccontare le storie dei serial killer più famosi della storia. Il creatore della serie più vista nel secondo semestre del 2022 è a lavoro su un’antologia, Monsters, e Netflix ne ha commissionato già due stagioni. Non è la prima serie antologica a cui Murphy lavora: già qualche anno fa ha dato vita al franchise di American Horror Story, sopravvissuta 10 stagioni. È in quell’occasione che ebbe inizio la collaborazione tra Murphy e Evan Peters, interprete di Jeffrey Dahmer.
Per ora la piattaforma non ha rivelato chi saranno i protagonisti delle due serie, ma ha comunicato che «racconteranno altre figure mostruose che hanno avuto un impatto forte sulla società». Il periodo d’oro di Murphy non finisce qui: è stata rinnovata anche The Watcher per una seconda stagione.
Nonostante la cura maniacale per i dettagli e della messa in scena, da sempre segni riconoscibili delle opere di Murphy, anche quest’ultima Dahmer – Mostro: La storia di Jeffrey Dahmer mantiene gli stessi difetti che circondano sia il tipo di produzioni crime thriller che quelle legate direttamente al produttore americano: ovvero un morboso attaccamento alla psiche del protagonista, che qui pare essere sposata in tutto e per tutto sia dalla scrittura che dal comparto visivo.
Meglio invece The Watcher, che Murphy modella sul modello dei vecchi film dell’orrore della Hollywood anni Cinquanta (un po’ come nel Signs di M. Night Shyamalan ma senza alcun briciolo di ironia), partendo dall’idillio di una famiglia perfetta che raggiunge un quartiere da sogno, che pian piano svela gli orrori quotidiani della piccola vita di provincia americana.