I Cure nel servizio promozionale dell’album omonimo, uscito nel 2004

Cure, esordio live per 7 brani nel primo dei concerti per celebrare “Disintegration”

I Cure aprono col botto la cinque giorni live a Sydney.

Si è aperta col botto la serie di concerti australiani che i Cure hanno organizzato per celebrare il trentennale di Disintegration. Robert Smith e soci, venerdì sera, hanno deliziato la Opera House di Sydney con ben 7 brani mai suonati prima dal vivo, tutti riconducibili allo stesso disco del 1989, visto che si tratta di B-sides e outtakes provenienti da quelle session. Le canzoni eseguite per la prima volta in assoluto sono state No Hearth, Esten, Babble, Fear Of Ghosts, Out Of Mind, Delirious Night e Pirate Ships, tutte inserite – come riporta Setlist – all’inizio dei bis e nello stesso ordine in cui ve le abbiamo riportate. L’encore è stato completato da 2 Late, suonata come terza canzone.

Per il resto, la serata, com’era ampiamente prevedibile, è stata dominata dai brani del loro capolavoro di trent’anni fa, suonati nello stesso ordine della tracklist originale, quindi  apertura con Plainsong e chiusura con il dittico Homesick/Untitled, suonate entrambe per la prima volta dopo 17 anni. I Cure hanno in programma cinque concerti a Sydney, il quinto dei quali – giovedì 30 maggio – è stato aggiunto di recente e sarà trasmesso in diretta streaming mondiale.

Disintegration, ricordiamolo, è stato l’ottavo LP dei Cure, pubblicato originariamente il 2 maggio 1989, ed è uno degli album più amati della formazione britannica, in quanto contiene classici della band come – tra gli altri – Lullaby, Pictures Of You e Plainsong. Ricordiamo che i Cure hanno celebrato i quarantanni di carriera lo scorso anno con una memorabile performance in chiusura del Meltdown Festival e con uno speciale concerto ad Hyde Park. Quest’anno il tour continua con numerose date: saranno headliner del Glastonbury 2019 (quarta volta per loro sullo storico Pyramid Stage), mentre in Italia l’unico live è stato fissato alla Visarno Arena di Firenze. E mentre aspettiamo il documentario, diretto da Tim Pope, che racconterà la storia della formazione tra passato, presente e futuro, in archivio trovate le recensioni oltre che del succitato 4.13 Dream, anche di Disintegration, Pornography e The Cure.

Sul fronte nuovo album, invece, le ultime notizie lo danno in uscita entro l’anno, stando alle dichiarazioni di Robert Smith rilasciate circa un mese fa. Rammentiamo, infine, che di recente ha fatto discutere un’intervista rilasciata dallo stesso cantante sette anni fa in cui si scagliava contro la famiglia reale inglese.

Tracklist
  • 1 Plainsong
  • 2 Pictures of You
  • 3 Closedown
  • 4 Lovesong
  • 5 Last Dance
  • 6 Lullaby
  • 7 Fascination Street
  • 8 Prayers for Rain
  • 9 The Same Deep Water as You
  • 10 Disintegration
  • 11 Homesick
  • 12 Untitled
The Cure
Disintegration

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