In un’intervista per BBC Radio 6, all’interno della rubrica Life In Gigs, Courtney Love ha rievocato alcuni dei live più folli a cui ha assistito. La sua preferenza va all’edizione 1992 del Reading Festival. Universalmente ricordata come una delle annate migliori del festival inglese, la cui lineup quell’anno vedeva, fra gli altri, artisti come P.I.L., PJ Harvey, Public Enemy, Melvins, Nick Cave e Mudhoney.
Gli headliner quell’anno sono i Nirvana, reduci dal successo planetario di Nevermind l’anno prima. Il loro concerto al Reading nella serata finale, il 30 agosto, segue di qualche giorno la nascita di Frances Bean Cobain. Per prendersi gioco delle voci che volevano un Kurt Cobain distrutto dall’eroina e dal precario stato di salute, il frontman del gruppo di Seattle si presenta sul palco del festival in sedia a rotelle, indossando un camice da ospedale. La cosa folle, ricorda Courtney Love, è che quel camice era lo stesso con cui lei aveva partorito qualche giorno prima.
Ha suonato a Reading con quel camice. Lo dipingevano come se stesse per morire, questo genere di cose. Lui indossava questo camice insanguinato e macchiato di placenta, ma non è questa la parte migliore
Courtney Love
Un altro evento assurdo di quel festival è stata la performance delle L7, gruppo riot grrrl di Seattle formato da Donita Sparks e Suzi Gardner. Quell’anno è uscito il loro Bricks Are Heavy, prodotto da Butch Vig, architetto del Seattle Sound ma non solo.
La parte assurda è che prima quello stesso suonano le L7, alcune delle mie migliori amiche, e vengono prese a bottigliate, ma proprio tanto. Una bottiglia colpisce De Plak [la batterista, NdR] all’occhio. Donita, la cantante, si arrabbia. Ha le mestruazioni e quel giorno le esce molto sangue, così si sfila il tampone e lo lancia verso il pubblico […] in qualche modo poi il tampone torna sul palco…
Courtney Love
L’intervista ha preceduto un podcast sullo stesso canale, intitolato Courtney Love’s Women, in cui la musicista parla delle artiste donne che hanno influenzato la sua carriera.
In un’altra intervista promozionale Courtney Love ha espresso un giudizio non lusinghiero su Taylor Swift – l’artista neo-miliardaria da poco uscita con l’album The Tortured Poets Department – ridimensionandone il contributo rispetto a figure come Patti Smith, Nina Simone e Joni Mitchell.