Il duro botta e risposta tra Salmo e Fedez va avanti da giorni. L’oggetto del contendere è il famigerato concerto gratuito organizzato – sotto l’alias Dj Treeplo – dal rapper sardo a Olbia lo scorso 13 agosto. Un live pubblicizzato tramite passaparola via social che ha finito per attirare al Molo Drin, sotto la ruota panoramica, circa quattromila persone assembratesi senza alcun rispetto della normativa per il contenimento dei contagi. La vicenda ha portato all’apertura di un’inchiesta “contro ignoti” da parte della Procura di Tempio Pausania e scatenato innumerevoli critiche da parte di numerosi colleghi, tra cui quelle del musicista e influencer milanese.
Critiche del tutto appropriate, visto che situazioni di questo tipo favoriscono comprovate riprese dei contagi e che questi sono tanto più insidiosi se avvengono in luoghi – come le località turistiche – che riuniscono persone provenienti da differenti territori geografici, un’eventualità che aumenta la portata delle potenziali catene di contagio. Proprio per questi motivi, il cantante di Chiamami Per Nome ha accusato Maurizio Pisciottu e il suo entourage di «sfruttare una condizione di privilegio» e di aggirare le regole per proprio tornaconto. Biasimo che Salmo rispedisce al mittente in un’invettiva tutta al personale, rivendicando tanto un opinabile status artistico («l’artista è colui che infrange le regole») quanto la scelta di scendere in piazza contro un sistema di posti a sedere e una normativa che «non gli va giù».
Il non aver partecipato a iniziative comuni è dunque il punto su cui batte il rapper milanese, che ribadisce l’ovvia pericolosità di un evento del genere, insinuando il coinvolgimento delle autorità locali che avrebbero, di fatto, reso il live possibile. Istituzioni che prontamente gli rispondono a mezzo stampa negando ogni coinvolgimento.

Per Piscottu Fedez è dunque un politico, non un artista, ma soprattutto è una persona che lui non sopporta, e lo dice apertamente, spiegando così il motivo della mancata adesione alle iniziative a sostegno dei musicisti come Scena Unita, che ha raccolto milioni di euro per i lavoratori dello spettacolo («non ho aderito alle tue iniziative perché mi stai sul cazzo. E io questa cosa non te l’ho mai nascosta»).
Però, penso tu sia un ottimo politico, sei bravissimo come politico ed è quello che devi fare, te lo auguro. Ecco perché ti ho chiesto un consiglio su come organizzare delle raccolte fondi per la Sardegna, perché tu in quello sei bravissimo. Però, sono sincero, non volevo avere niente a che fare con te. Questa è la verità e vorrei chiederti se ogni volta che devo discutere con te, devo discutere con un politico o con un artista? A me sembri proprio un politico, non sei un artista.
Salmo
Al di là della molto discutibile affermazione per cui un artista non dovrebbe occuparsi di questioni sociali, c’è da dire che l’intento del live era inizialmente proprio quello di promuovere una raccolta fondi per sostenere gli allevatori della regione colpita da devastanti incendi, una scelta di per sé politica, come del resto politica è stata l’ammissione da parte di Salmo di scendere in campo contro un sistema di regole che non condivide: «Tutto è politica quando coinvolge la vita e il lavoro dei cittadini», gli risponde il marito di Chiara Ferragni, e quella fatta da Salmo lo è e della «peggior specie». E come dargli torto.
Visto che ti chiedi se stai discutendo con un artista o con un politico, ti rispondo: stai discutendo con un adulto. Contribuire ad alzare il livello di rischio sanitario di una regione sostenendo pure di farlo per aiutarla non fa di te un artista, fa di te un narcisista e anche del tipo più pericoloso, perché evidenzia che in te mancano l’empatia e la maturità necessarie per proteggere la collettività. Prenditi le tue responsabilità, sei adulto e vaccinato (spero).
Fedez
A margine della querelle, il rapper sardo ha spiegato come è riuscito a organizzare il concerto in barba alle istituzioni. Storia pubblicata su IG che dà modo a Fedez di ribadire dell’egoismo mostrato da Salmo.
Bene, ora che ci hai spiegato come hai preso per il culo la tua città e la tua isola… …Se non sei disposto a mettere da parte le tue antipatie personali per il bene del Paese, di chi ascolta la tua musica e viene ai tuoi concerti e di chi lavora perché tu possa esibirti dal vivo non sei un artista, sei uno stronzo
Fedez
Nuove motivazioni le ha date poi l’annullamento del Festival internazionale del Mirto, giustificato dagli organizzatori in relazione alla «delicata situazione sanitaria nella città di Olbia».
Dopo il concerto protesta di Olbia iniziano ad arrivare le conseguenze. Ed è giusto, perché quando si protesta bisogna pagare le conseguenze. Ed è giusto che le conseguenze le paghino gli altri. Perché davanti alla voglia di cantare fortissimo di un artista benestante è giusto che le conseguenze le paghino i piccoli commercianti e artigiani di Olbia, che oggi si sono viste annullare la Sagra del Mirto. Queste persone probabilmente sono meno agiate dell’artista e probabilmente avevano la vera necessità di lavorare per portare cibo a casa. Però quando si protesta non si guarda in faccia nessuno
Fedez
E ce n’è anche per quanti sostengono la scelta di Pisciottu, che Fedez invita, sarcasticamente, a «replicarne le gesta» magari con il beneplacito del politico di destra compiacente.
Chiamate un vostro amico assessore di Forza Italia e fatevi fotografare con l’hashtag Forza Italia e elezioni 2021. Così avrete il vostro protesta starter pack pronto per voi. Mi raccomando ragazzi, la rivoluzione comincia da oggi
Fedez
Il riferimento, qui, è Marco Balata, assessore del turismo di Olbia dell’amministrazione guidata dal sindaco Settimo Nizzi (Fi). Come riportato da Olbia.it, il politico è stato immortalato assieme a Sebastiano Pisciottu, fratello e manager di Salmo, proprio nel backstage del contestato evento. Balata, inoltre – proprio il 13 agosto – ha diffuso via IG una foto che ritrae la figlia assieme al rapper sardo, accompagnata da inequivocabili hashtag #elezionicomunali2021 e #forzaitalia, contraddicendo di fatto le dichiarazioni fatte dal sindaco che non poteva non sapere dello spettacolo.
A questo punto, però, si assottiglia, e anche di molto, quel confine tra arte e politica che Salmo vorrebbe ben separate.

Nel frattempo Assomusica, l’associazione che rappresenta la gran parte degli organizzatori e produttori di musica in Italia, condannando il concerto ribadisce con forza la necessità di un confronto immediato per tornare al più presto a concerti con piena capienza. E per quanto riguarda il dialogo – al netto di un confronto con gli Stadi un po’ forzato – anche Francesco De Gregori è sulla stessa linea.