I Coldplay non hanno ancora concluso il tour dei record, Music of the Spheres, che continuerà anche nel 2025. Nel frattempo, la band ha ribadito che si ritirerà dopo l’uscita del dodicesimo album e ha partecipato a diverse interviste per promuovere il decimo, Moon Music. In una di queste, rilasciata a Rolling Stone, Chris Martin ha affrontato il tema delle critiche e il modo in cui il gruppo ha imparato a conviverci.
“Siamo un bersaglio facile”, ha dichiarato Martin. “Ma non ne abbiamo a male. Siamo quattro uomini bianchi della middle class inglese; suoniamo in tutto il mondo e molte parti di esso non sono popolate da gente benestante, un po’ di critiche ce le meritiamo per quello che rappresentiamo”.
Martin ha inoltre spiegato come la band si sia liberata dalle pressioni esterne: “Ora seguiamo solo ciò che ci ispira, ed è molto liberatorio”. Questo approccio rappresenta un’evoluzione rispetto a quanto raccontato nel documentario Coldplay: A Head Full of Dreams del 2018, in cui il gruppo ammetteva il peso delle critiche ricevute durante la rapida ascesa nei primi anni 2000, a partire da quelle relative alla loro apparente non conformità agli standard del rock britannico (argomento sul quale è di recente intervenuto anche Bono).
Quest’anno il Music of the Spheres Tour è stato certificato il primo rock tour (e il secondo in assoluto) a superare il miliardo di dollari di incasso. Su SA potete leggere numerose recensioni della discografia della formazione, compresa quelle riguardanti Moon Music e Music of the Spheres. Sempre sulle nostre pagine la videostory relativa a Yellow.