A qualche mese dalla lodevole iniziativa dei cittadini di Castro Valley che hanno battezzato il 10 febbraio – giorno di quello che sarebbe stato il suo cinquantaseiesimo complanno – “Cliff Burton Day”, continuano le commemorazioni e i ricordi del musicista senza il quale album come Kill ‘Em All, Ride the Lightning e Master of Puppets non sarebbero stati gli stessi.
La nuova occasione per parlare del compianto bassista dei Metallica arriva grazie alla sorella maggiore Connie e a BurStock Productions, che hanno curato un documentario della durata di un lungometraggio per celebrarne la vita e l’opera. Entrato a far parte dei Metallica nel 1982 dopo che la band lo aveva visto suonare nel suo gruppo di allora, i Trauma, il bassista suonò e dette una buona mano nella scrittura dei primi tre – sopracitati ed epocali – album della band (che nel frattempo si era spostata da Los Angeles a San Francisco, sua città natale). La sua scomparsa porta la data del 27 settembre 1986, all’età di 24 anni, mentre si trovava nel tour bus della band californiana. Suoi i co-writing credit di pezzi come For Whom The Bell Tolls e Master Of Puppets ma anche di Ride The Lightning, Fade To Black e altri ancora.
