Si intitola The Power (Of Their Knowledge) la seconda anticipazione da Shadow of Fear, il nuovo album dei Cabaret Voltaire, in uscita il 20 novembre via Mute, a 26 anni dall’ultima prova in studio. Dietro il moniker, il solo Richard H. Kirk che, dopo l’abbandono dei colleghi Chris Watson e Stephen Mallinder, aveva riesumato la sigla nel 2014 in occasione di una live performance all’Atonal Fest di Berlino.
Il brano, come il precedente singolo,Vasto, vira il suono pionieristico della band verso traiettorie contemporanee, mescolando reminiscenze d’antan con retrofuturismo, trasparenze techno e riflessioni trance. Se manca un po’ dell’audacia di album come Red Mecca, bisogna nondimeno notare come l’eleganza faccia ancora la sua parte.
Ho smesso di ascoltare molta musica perché mi sarei stancato di sentire tante cose tutte uguali. Non volevo finire per esserne inconsciamente influenzato e ho iniziato ad ascoltare molta classica, allontanandomi dai soliti ascolti techno. Ho subito deciso che non volevo fare un album di questo tipo. Amo molta quella musica, ma volevo creare qualcosa che suonasse come i Cabaret Voltaire nella contemporaneità
Richard H. Kirk
Per il dettaglio completo vi rimandiamo alla pagina dedicata. Per quanto riguarda i Cabaret Voltaire, su SA potete recupera la recensione della raccolta #7885 (Electropunk to Technopop 1978 – 1985), firmata da Tommaso Iannini, nonché lo speciale monografico con intervista, Portando l’attacco al cuore del ritmo, a cura di Filippo Bordignon.
