Bruce Springsteen & Street Band con Tom Morello
Bruce Springsteen & Street Band con Tom Morello eseguono “Purple Rain” al Target Center di Minneapolis (31 marzo 2026)

Bruce Springsteen e Tom Morello inaugurano il Land of Hope & Dreams Tour a Minneapolis

Il concerto d'apertura tra musica, politica e denuncia sociale. Eseguita una cover di “Purple Rain” di Prince, in chiusura “Chimes of Freedom” di Bob Dylan

È partito ieri da Minneapolis il Land of Hope & Dreams American Tour, la nuova tournée statunitense di Bruce Springsteen, pensata come un atto di resistenza contro l’attuale amministrazione americana e ciò che rappresenta in termini di autoritarismo, erosione della democrazia e ingiustizie sociali. Lo slogan del tour, No Kings, riassume lo spirito della tournée: una difesa dei valori democratici e del sogno americano.

Accanto al Boss, come supporter in tutte le date e guest speciale in diversi brani, Tom Morello ha condiviso il palco, infiammando la serata con duetti elettrizzanti. La scaletta ha alternato cover, brani del repertorio storico, momenti di riflessione e denunce, trasformando il concerto in una vera e propria dichiarazione politica.

Dark Times

In un momento definito dai due artisti come “dark times”, in cui “i valori americani sono messi in discussione”, Bruce Springsteen ha richiamato l’attenzione su alcune delle principali crisi del Paese: la guerra in corso contro l’Iran, definita “incostituzionale e illegale”, le operazioni dell’ICE che nella città del Minnesota hanno portato alla morte di Alex Pretti e Renee Good, e l’azione destabilizzante di un Governo che “sta abbandonando la Nato e l’ordine mondiale che ha mantenuto la pace per 80 anni”, mentre le disuguaglianze economiche crescono a livello globale.

Cover e brani di repertorio

Tra le chicche musicali della serata, il concerto si è aperto con War dei Temptations e ha incluso Purple Rain di Prince, entrambe eseguite con Morello, insieme a classici come Born in the U.S.A., The Promised Land – e Streets of Minneapolis, il brano nato dalle tensioni locali legate alle controversie per l’attività di federal agents come l’ICE che nella città del Minnesota ha causato feroci proteste, in particolare dopo la morte di cittadini come Renee Good — e Land of Hope and Dreams, chiusura simbolica dello show prima dei bis che chiudono definitivamente la scaletta con Chimes of Freedom di Bob Dylan. Al termine del concerto, Springsteen ha invitato il pubblico ad «abbracciare le persone a cui volete bene» e a «trovare un modo per difendere in modo aggressivo ma pacifico gli ideali del nostro Paese» in un momento storico profondamente segnato da tensioni sociali e richieste di maggiore responsabilità e trasparenza da parte delle forze federali.

Scaletta – 31 marzo 2026, Minneapolis

  1. War
  2. Born in the U.S.A.
  3. Death to My Hometown
  4. No Surrender
  5. Darkness on the Edge of Town
  6. Streets of Minneapolis
  7. The Promised Land
  8. Out in the Street
  9. Hungry Heart
  10. Youngstown
  11. Murder Incorporated
  12. American Skin (41 Shots)
  13. Long Walk Home
  14. House of a Thousand Guitars
  15. My City of Ruins
  16. Because the Night
  17. Wrecking Ball
  18. The Rising
  19. The Ghost of Tom Joad
  20. Badlands
  21. Land of Hope and Dreams

Encore

  1. Born to Run
  2. Bobby Jean
  3. Dancing in the Dark
  4. Tenth Avenue Freeze-Out
  5. Purple Rain
  6. Chimes of Freedom
Tracklist